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giovedì 28 gennaio 2010

Crostata di pere e cioccolato, la mia...


Ed ecco la mia versione della crostata di pere e cioccolato! Visto che l'altra mi era parsa tanto cioccolatosa e preferivo prepararmi un dolce più leggero, ho cambiato la farcitura, mantenendo identica la base di sottospecie di frolla alle mandorle. Anche in questo caso il giorno dopo è più compatta e gustosa ;-)

INGREDIENTI per la frolla

165 gr farina

30 gr zucchero

125 gr burro

3-4 cucchiai acqua

30 gr mandorle grattuggiate


per la farcitura

4 pere

100 gr cioccolato fondente

200 ml panna da cucina

2 uova

4 cucchiai di zucchero di canna


La preparazione della pasta frolla è uguale a quella prevista per la ricetta precedente (che trovate qui), che brevemente ricapitolo. Lavorare burro a temperatura ambiente, zucchero, farina, acqua e mandorle, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare. Anche se io, visto che mi pareva facile da stendere, ho subito foderato la tortiera con la carta da forno, e sopra la pasta frolla, e l'ho lasciata riposare già stesa.


Pelare le pere, tagliarle a metà togliendo il torsolo ed inciderle in modo da poterle aprire a ventaglio. Tritare il cioccolato fondente e distribuirlo sulla base in modo omogeneo, disporvi sopra le pere. In una scodella mescolare la panna con le uova intere, aggiungendo solo due cucchiai di zucchero, utilizzando la crema così ottenuta per riempire gli spazi rimasti vuoti, tra una pera e l'altra.

Spolverare la parte di pera che emerge dalla crema con lo zucchero di canna rimasto.


Cuocere a 200° per 45 minuti circa.


Allora, che ne dite? Chi vince?

lunedì 14 dicembre 2009

Zwiebelwähe, ovvero torta salata alle cipolle



Questo fine settimana sono rimasta in trepidante attesa della caduta dei primi fiocchi di neve, eppure non ne ho visto scendere nemmeno uno! Quei pochi caduti nella notte (mi è stato detto, io non li ho visti...) al mattino erano già spariti...
Però il freddo non è mancato, anzi, ed è stato davvero piacevole usare il forno per preparare una torta salata, anche se visto l'ingrediente principale (cipolle...) oltre al caldo, nell'aria è rimasto anche il profumo. Sappiatelo.
Alla fine per un puro caso, questo fine settimana abbiamo mangiato svizzero, sarà che con l'approssimarsi delle feste il mio lato teutonico salta fuori, quindi se volete organizzare una serata etnica che non sia il solito asporto cinese...seguitemi!

Il primo piatto è una torta salata con cipolle, speck e emmentaler (Zwiebelwähe), anche se io consiglio di utilizzare il gruyere, che ha un gusto più marcato, che meglio contrasta con il dolce delle cipolle bionde (tra l'altro, cipolle 100% bio, visto che provengono dall'orto dei miei).
Nel complesso è un piatto meno pesante di quello che si pensa, un po' come accade per la soupe à l'oignon. Tutto fumo e niente arrosto.

INGREDIENTI per quattro
una pasta sfoglia
400 gr cipolle bionde
100 gr speck
2 dl panna da cucina
1 dl latte
2 uova
50 gr emmentaler/gruyere
noce moscata, pepe, olio

Tagliare le cipolle a fettine evitando di piangere litri e litri di lacrime come ho fatto io (il trucco per non piangere c'è, lo so, ma ogni volta che mi serve me lo dimentico...). Scaldare in una padella ampia una noce di burro oppure un cucchiaio di olio, aggiungere le fette di speck, o lo speck a dadini, e far rosolare qualche minuto.
Aggiungere le cipolle, salare e proseguire la cottura a fuoco basso, con un coperchio, in modo che le cipolle diventino morbide, stufate.
Nel frattempo sbattere le uova, aggiungere panna, latte, noce moscata ed il formaggio grattuggiato, regolando di sale.
Unire il composto di panna e uova alle cipolle, una volta cotte; mescolare controllando il sale (ribadisco il concetto del sale perché il dolce delle cipolle rischia di portare fuori strada) e riempire uno stampo da crostata, precedentemente foderato con carta da forno e pasta sfoglia.

Cuocere il forno a 200° per circa 40 minuti.
Servire preferibilmente appena tiepida, meglio ancora se a distanza di qualche ora, visto che acquista un gusto migliore, magari accompagnata da una fresca insalata. Nel frattempo far arieggiare la casa!

mercoledì 9 dicembre 2009

Torta alle Arance con salsa al Cioccolato Fondente


Anche questo fine settimana è stato caratterizzato dall'ormai solito binomio...prima mal di testa, a seguire nausea. Tra una cosa e l'altra ne ho approfittato per preparare il mio primo arrosto ed una torta all'arancia, che poi ho presentato direttamente nello stampo, in barba ad alzatine, piatti di portata e simili.
Così com'era, con tanto di carta da forno e senza salsa (quella della foto è la fetta sopravvissuta).

La ricetta è stata tratta da un volume della Food Editore, "Cioccolato & Co", una collana di cui ho già parlato in passato e che reputo avere un ottimo rapporto qualità-prezzo. Ci sono tante ricette, tutte illustrate, e salvo alcune (un po' risicate in quanto a porzioni), di sicura riuscita.

Questa torta è molto ricca, visto che nell'impasto ci andrebbero pinoli, albicocche secche, arance e per servirla anche una salsa al cioccolato. Secondo me si potrebbe benissimo rinunciare alle albicocche (anche perché le ho trovate piuttosto care, in Italia), ma non alla salsa. Il binomio cioccolato fondente-arancia è tra i più riusciti!
Quindi quella che vi presento è la mia versione corretta della ricetta originale.

INGREDIENTI
320 gr farina 00
250 ml succo d'arancia fresco
2 arance non trattate (con la buccia grossa)
250 gr burro
50 gr pinoli
100 gr albicocche secche
una bustina di lievito per dolci
250 gr zucchero
3 uova

per accompagnare:
100 gr cioccolato fondente
10 cucchiai di panna fresca

Lavorare il burro a temperatura ambiente con zucchero e uova, fino a quando non si ottiene un composto spumoso. Aggiungere la farina ed il lievito e, poco alla volta, il succo d'arancia e la scorza grattuggiata.
Apro una parentesi: questa quantità di succo la si ottiene spremendo circa 6 arance qualità Navel, quelle con la buccia sottile. Visto che un altro ingrediente della torta è la scorza di arancia, possibilmente presa da arance non trattate e dalla buccia grossa (ma dal poco succo), l'ideale sarebbe prendere cinque arance della prima qualità e due della seconda, per avere sia succo che buccia. Chiusa parentesi!
Tostare in una pentola i pinoli, tagliare le albicocche a pezzetti e passarle nella farina ed aggiungere il tutto all'impasto.
Il passare le albicocche nella farina dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, evitare che queste precipitino tutte sul fondo della torta. Cosa che a me accade sempre e comunque. Ma nessun problema...
Foderare uno stampo da crostata a cerniera con carta da forno, versarvi l'impasto e cuocere a 180° per circa 70 minuti. La torta non si alza molto, per verificare la cottura è meglio utilizzare il sistema dello stecchino nel mezzo per verificare che l'impasto sia asciutto.

Per servirla, accompagnarla con una salsa al cioccolato preparata sciogliendo il cioccolato con la panna fresca e poi versata a lato della torta. Non come ho fatto io sopra, che non è proprio un bel vedere...!!
La torta è piuttosto grassa, lo confesso!, e per questo rimane molto morbida anche nei giorni seguenti. La salsa, invece, va consumata ancora calda, quindi se ne avete fatta e vi è avanzata, riutilizzatela sciogliendola nuovamente a bagnomaria o nel microonde.

La torta è molto invernale, visto i profumi. Potrebbe essere un'idea per Natale, no?


venerdì 13 novembre 2009

Gratin di Patate


Ormai caloriferi e caminetto vanno a pieno regime, ma è comunque piacevole, in questa stagione, preparare dei piatti al forno...scaldano l'ambiente e sono anche pratici, perché una volta infornati e impostato il timer ci si può anche dimenticare di loro!

Stranamente a casa mangiamo pochissime patate, mi ci devo proprio applicare per prepararle, nonostante siano sempre a disposizione, visto che i miei da qualche anno le hanno anche piantate nel nostro orto. Non so come mai, eppure mi piacciono...forse perché son lunghe da preparare?

Questo gratin, invece, si prepara in pochissimo tempo e non necessita di alcuna manutenzione in fase di cottura! Mentre lui cuoce ci si può dedicare al resto della cena, o del pranzo, sicuri di avere, al termine, un ottimo contorno!
In questa versione arricchita ho deciso di aggiungerci dell'Emmentaler grattuggiato, ma ammetto di non essere rimasta troppo soddisfatta dell'abbinamento, quindi mi sento di consigliare qualche formaggio più brioso, come il Gruyere o lo Sbrinz, sempre per rimanere in tema svizzero.

INGREDIENTI per quattro
4-5 patate grosse
200 gr gruyere o sbrinz
2 uova
200 ml panna
100 ml latte
noce moscata, sale, pepe

Lavare e pelare le patate, tagliandole a fette di medio spessore. Io per avere le fette tutte uguali uso l'affettatrice per verdure regolata sullo spessore intermedio, ma di certo chi ha una manualità migliore della mia non avrà problemi in questo passaggio!
Disporre le patate su una pirofila, sovrapponendole in vari strati fino all'esaurimento della verdura.
Sbattere le uova, aggiungere panna e latte, il formaggio grattuggiato e le spezie, regolando infine di sale. Consiglio di preparare questa crema piuttosto saporita perché le patate prenderanno il gusto proprio da questa e c'è il rischio che l'intera preparazione, alla fine, risulti troppo delicata. Io, poi, quando si tratta di patate ci do dentro col sale!
Versare la crema sulle patate, completare con una spolverata di formaggio ed infornare a 200° per 50 minuti.

I tempi di cottura dipendono sostanzialmente dallo spessore delle patate, in ogni caso è abbastanza facile verificare semplicemente controllando con una forchetta le fette di patata del primo strato. A cottura ultimata gran parte del liquido sarà stata assorbita e rimarrà giusto una specie di crema a far da contorno al gratin.

P.S. Che ne dite, va meglio con la foto in prima battuta e la ricetta dopo?

lunedì 9 novembre 2009

Apfelwähe ovvero torta di mele svizzera

Una piccola premessa legata alla cronaca di oggi...venti anni fa cadeva il Muro di Berlino, che ha poi segnato non solo la riunificazione delle due Germanie, ma anche la fine del Comunismo (per come era conosciuto allora...) almeno in Europa.

Quello che io festeggio oggi è il ritorno ad una Germania unita, che per me rappresenta un grande passo avanti verso la pace, la fratellanza tra i popoli e l'idea di un'Europa veramente unita.

Sabato sera, quando abbiamo invitato a cena Carla e Angelo, sarebbe stato carino fare una cena tedesca (che non significa necessariamente Sauerkraut und Würstel).
Ma poi siamo finiti su una cena svizzera...non propriamente la stessa cosa...

Ho optato per un piatto unico (e spero abbondante) a base di Knöpfli, con entrambe le salse, con contorno di pisellini e carotine al burro. E per dolce una Apfelwähe, una torta tradizionale svizzera a base di mele, ma che spesso si può trovare anche al rabarbaro (buonissima e particolare) o con le prugne.

Visto che il piatto principale è già stato spiegato nel dettaglio in un altro post, mi limito a scrivere la ricetta di questa torta, che è davvero l'ideale per un dolce dell'ultimo minuto!

INGREDIENTI
un rotolo di pasta sfoglia
2 mele
2 dl panna
1 dl latte
2 uova
3 cucchiai di zucchero
spezie (cannella, anice stellato)
mandorle o nocciole grattuggiate

Srotolare la pasta sfoglia in uno stampo da crostata, creando un piccolo bordo in modo che la crema che andrà poi a ricoprire la frutta non fuoriesca. Distribuire sul fondo della sfoglia due cucchiai di mandorle o nocciole grattuggiate, che serviranno anche a rendere la base della torta meno umida. Pelare le mele, tagliarle a fette (circa 16 per mela) e distribuirle sulla tortiera a raggio.
Sbattere in una tazza le uova con lo zucchero, aggiungere panna, latte e le spezie, se vi piacciono, e versare il composto sulla frutta, magari aiutandovi con un cucchiaio per raggiungere anche gli spazi tra le mele e il bordo della torta.

Cuocere per circa 25 minuti in forno (o fino a completa cottura della base di pasta sfoglia).

Il bello della torta è che, oltre ad essere davvero rapida da preparare, è anche poco dolce e non pesante.
Volendo si può sostituire la base di sfoglia con una di frolla o di briseè: nel primo caso si otterrà una preparazione più dolce e ricca, mentre secondo caso sarà più simile alla versione base.

Oppure si può cospargere sulla superficie della torta una o due cucchiaiate di zucchero di canna, tipo Mascobado, in modo che, durante la cottura, si caramellizzi.

Guten Appetit!

lunedì 12 ottobre 2009

Linguine alla salsa di broccoli e pecorino

Che nervoso!!! Ho fatto tre foto di questo piatto di pasta, sabato sera, e sono venute una più brutta dell'altra...
Ho capito che ormai qui si riusciranno a mettere online solo le ricette del pranzo, oppure bisognerà preparare una doppia porzione per fotografare il piatto superstite il giorno dopo...anche la torta salata con funghi e carciofi sembra essere uscita da uno di quegli orridi manuali di cucina degli anni Sessanta...
Quindi chiedo venia ed una buona dose di immaginazione!

La ricetta di oggi è stata tratta da un libro di cucina che ho comprato in Germania il mese scorso, dedicato alle salse (per condire la pasta, accompagnare le carni o insaporire le insalate o le verdure...). Costava solo 4,90 € e faceva parte di una collana considerata la migliore, in materia di cucina, di Germania: come facevo a resistere?!! E infatti...
Si tratta di un primo preparato con una verdura di stagione, il broccolo, di cui, dopo una poco felice esperienza l'anno scorso (mi era rimasto qui), ammetto di essermi un po' disinnamorata. Però la ricetta era così stuzzicante che mi son fatta forza! Me ne sono preparata solo una mezza porzione, ma poi una volta preparato il sugo c'ho dato dentro con gli assaggini!

INGREDIENTI per due
200 gr linguine
un broccolo grosso
200 ml panna da cucina
2 cucchiai ricotta
uno spicchietto d'aglio
basilico
due cucchiai di pinoli o nocciole
50 gr pecorino

Tagliare il broccolo a pezzetti e lessarlo, tenendo da parte qualche cimetta per decorazione, da cuocere in un secondo momento in modo che siano cotte, ma non spappolate. Una volta cotto, frullarlo insieme alle foglie di basilico (una ventina), ai pinoli o alle nocciole, alla ricotta e all'aglio.
Nel frattempo cuocere la pasta, sicuramente lunga, preferibilmente linguine o bavette.
In una padella ampia (in grado di accogliere anche la pasta) versare la crema di broccoli, aggiungere la panna ed il pecorino, regolando di sale.
Scolare la pasta, versarla nella padella con il sugo, mescolare e proseguire la cottura circa 30 secondi in modo che il tutto si amalgami al meglio.
Servire decorando con le cimette di broccolo ed una macinata di pepe fresco.


lunedì 21 settembre 2009

Crostatine con fichi e cioccolato bianco

"C'erano una volta, tanto tempo fa, tre piante di fichi, che davano alla loro padrona un'abbondanza di frutti, sia in estate che ad inizio autunno.
La produzione era tale che si doveva ricorrere perfino alle marmellate per smaltire la quantità di frutta che se ne ricavava!
Un bel giorno, durante una tromba d'aria, uno dei fichi ci lasciò le penne...
Un altro venne sacrificato al sacro orto, visto che se ne stava proprio nel bel mezzo delle coltivazioni.
Il terzo venne potato da mio papà ed è già tanto che quest'anno abbia fatto le foglie..."

Questa triste favola si conclude con Linda, ovvero io, che si riduce a comprare i fichi al supermercato, dove trova solo delle piccole palline che ricordano vagamente il fico, ma che sono lontane anni luce dalla splendida frutta prodotta nel suo giardino.

Il tutto perché mi ero fissata con queste crostatine ai fichi ed avevo la smania di farle. Aspettare un altro anno era davvero troppo tempo!

Sicuramente quando le rifarò con la mia frutta sarà tutta un'altra storia, ma nel complesso, dopo qualche intoppo nella preparazione, non erano male...

INGREDIENTI per 8
150 gr zucchero
100 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
270 gr farina
30 gr cacao amaro
600 gr fichi
2 dl panna fresca
200 gr cioccolato bianco
cioccolato fondente

Preparare la pasta frolla al cacao amalgamando, nell'ordine, il burro già ammorbidito, lo zucchero, le uova, farina e cacao. Formare un panetto e lasciar riposare.

La ricetta originale diceva di sciogliere il cioccolato nella panna, far raffreddare e poi montare il tutto. Ecco, a me poi non si montato proprio un bel niente!
Quindi ho due soluzioni alternative: la prima è quella che ho, giocoforza, dovuto seguire io, la seconda è quella che, a mente serena, è più fedele alla ricetta.

Nel primo caso ho sciolto il cioccolato nella panna e l'ho messo nel frigorifero affinché si raffreddasse. Dopodiché ho tentato di montare la crema così ottenuta, che si è un poco addensata, e poi l'ho versata sulle crostatine facendola cuocere nel forno.

Nel secondo caso, invece, bisognerebbe montare la panna da sola, tenendone da parte due cucchiai, da utilizzarsi per sciogliere il cioccolato. Solo in un secondo momento, quindi, andrebbero riuniti i due ingredienti, ovvero il cioccolato fuso e la panna montata.

La prima modalità non è il massimo nell'estetica (vedi foto), ma la seconda non è sperimentata in prima persona...vedete voi se rischiare o andare sul sicuro, seppur non entusiasmante!

Chiusa la parentesi crema, torniamo alla ricetta!
Una volta raffreddata la pasta frolla, rivestire gli stampini con carta da forno e poi con la pasta (oppure utilizzare un unico stampo da crostata).
Pelare i fichi, tagliarli a spicchi ed adagiarli sul fondo della crostatina.
Se si sceglie la soluzione 1 al quesito di cui sopra, coprire la frutta con la crema.
Nel secondo caso, infornarli così come sono.

Cuocere circa 25 minuti a 200° in forno già caldo. Visto il colore della frolla, si va un po' sulla fiducia, o sull'esperienza, meglio ancora, per intuire quando la pasta sia effettivamente cotta.

Per la decorazione, se si è già utilizzata la crema durante la cottura, adagiare qualche spicchio di fico sulla crostatina, come vedete nella foto.
Nell'altro caso, invece, distribuire la panna al cioccolato bianco sulla crostatina ormai raffreddata e completare con del cioccolato fondente grattuggiato.

Fatemi sapere com'è andata, nel caso in cui decidiate di scegliere la via dell'estetica!

lunedì 2 marzo 2009

Monte Bianco alla Nigella...

Ricetta rubata a Nigella Lawson (per chi non la conoscesse consiglio di non perdersi le sue trasmissioni televisive su Raisat Gambero Rosso...insieme a Jamie Oliver sono i miei cuochi televisivi preferiti!).
La bellezza di questo dolce sta nell'armonia dei sapori e nel fatto che si prepara davvero in pochissimo tempo! Potrebbe rivelarsi un ottimo dessert da ultimo minuto.
Inoltre essendo un dolce ricco non se ne mangia troppo, anche a fine pasto è sempre apprezzato, un angolino glielo si trova sempre (volere è potere...).

Purtroppo l'ultima volta che l'ho preparato (cioè ieri) non ho potuto assaggiarne nemmeno una cucchiaiata causa dieta, ma so per certo, memore delle altre volte, che è davvero ottimo!

A farlo sembrare un dolce chic c'è la presentazione...è bene scegliere il giusto bicchiere in cui servirlo. Io, come forse si intravede dalla foto, scelgo un bicchiere poco profondo e che si allarga mano a mano...in questo modo gli ingredienti son ben visibili nei loro diversi strati e si può, con una cucchiaiata sola prenderne un po' per ciascuno.

INGREDIENTI per 5
una confezione di crema di marroni 
150 ml panna fresca da montare
10 meringhe
50 gr cioccolato fondente

Come procedere? tritare il cioccolato a pezzi piccoli e distribuirlo in parti uguali sul fondo di ciascun bicchiere. Successivamente mettere una cucchiaiata abbondante di crema di marroni, su cui adagiare della panna montata. Completare con le meringhe sbriciolate. Tenere in frigo e servire freddo.

Alcune precisazioni son d'obbligo...innanzitutto non mi pare consono sostituire la panna fresca (rigorosamente non zuccherata, per contrastare col dolce della crema di marroni) con quella tipo Spray Pan o simili. Un po' per il gusto, ma anche per la consistenza, che in quest'ultimo caso mi pare eccessivamente aerea!
Per la crema di marroni consiglio quella dell'Esselunga che non solo è conveniente, ma è anche molto buona...non è troppo zuccherata e sa davvero di castagna. Avevo provato anche una fighettata francese, ma era quasi stucchevole.
Certo, non ce la vedo spalmata sul pane, ma per questo tipo di preparazione è l'ideale.
Per chi volesse completare la coppa, anzi mini coppa, in modo tradizionale, si possono aggiungere delle violette candite.

Non è un dolce leggero o dietetico, ma una volta ogni tanto si può fare uno strappo!