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mercoledì 28 luglio 2010

Crostata al basilico con pomodori e bufala


Sempre tratto dalla cena con Giuli (detta l'Anonimo...) e Piero, ecco una torta salata veramente estiva! Io non ci sono diventata matta, anche perché per conto mio ho sbagliato almeno due cose, ma credo che con qualche correzione potrebbe guadagnare punti!
L'unico aspetto che non mi convinceva era il dover utilizzare il basilico. Quando si tratta di basilico io divento davvero tirchia, proprio mi urta il doverne usare in abbondanza nel caso in cui stia facendo esperimenti, nonostante nell'orto ce ne siano molte piantine.
Ho paura di sprecarlo, anche perché devo tenere a mano per tutto il resto dell'anno quando quello fresco non è più a disposizione.
Forse il fatto di non essere riuscita a farne crescere manco una pianta (m'è spuntato un fungo al posto suo...) me lo rende un ingrediente prezioso, da centellinare.

Comunque per stavolta ho fatto un'eccezione.

La ricetta della pasta l'ho presa da uno degli ultimi numeri di Cucina Moderna, mentre per il ripieno ho fatto secondo mio gusto. Insomma, non è che sia sta gran cosa il ripieno, di fatto è una caprese! Anche se in fondo quando all'estero si parla di caprese son tutti lì con la lingua che pende, non sminuiamo questi piatti italiani... ;-)

INGREDIENTI per la pasta
200 gr farina
100 gr burro
15-20 gr basilico fresco
0,5 dl acqua fredda, sale

per il ripieno
4 pomodori
una mozzarella di bufala
mandorle tritate
un cucchiaio di pinoli
basilico per decorare
scalogno, olio, sale e pepe

Iniziamo con la preparazione della pasta, visto che poi necessiterà di almeno una mezz'ora di riposo. Consiglio di utilizzare un robot da cucina (io ho usato il minitritatutto ed è stata una via crucis, ho dovuto fare il tutto in tre tranches) nel quale mettere il burro ancora freddo a dadini, la farina, una presa di sale, le foglie di basilico lavate. Una volta frullato il tutto aggiungere l'acqua fredda. Quasi come per magia si formerà una palla di pasta!
Controllare che gli ingredienti siano ben amalgamati, che non ci siano quindi pezzi di burro evidenti (visto che l'impasto è verdognolo si notano subito), avvolgere nella pellicola e mettere nel frigorifero.

Nel frattempo tagliare lo scalogno a fettine, metterlo in una terrina con olio e sale ed aggiungere i pomodori tagliati a spicchi. Mescolare e lasciar riposare a temperatura ambiente.
In questo modo i pomodori acquisteranno sapore e perderanno un po' di succo, ottimo poi per farci una scarpetta con del pane, ma poco adatto per la torta salata.

Quando la pasta si sarà solidificata stenderla su un foglio di carta da forno infarinato, utilizzando la pellicola che prima avvolgeva la pasta per evitare che il mattarello si attacchi alla quest'ultima. In alternativa spolverizzate con della farina.
Foderare uno stampo da crostata da 20 cm, eliminando eventualmente la pasta in eccesso, e cuocere in bianco a 200° per 15 minuti, proseguendo poi per altri 15 togliendo la copertura. Ricordo come al solito che i tempi dipendono molto anche dal tipo di forno che si usa, quindi buttate sempre un occhio durante la cottura e valutate se proseguire oltre o terminare prima.

Una volta raffreddato il guscio distribuirvi sul fondo le mandorle tritate, che aiutano a rendere la base meno umida, e comporre la torta appena prima di essere servita.
Tagliare una mozzarella di bufala in otto fette, disporle a raggiera e riempire gli spazi tra l'una e l'altra con le fette di pomodoro. Completare con qualche foglia di basilico, i pinoli tostati ed una spolverata di pepe.

Consiglio di prepararla appena prima di portarla in tavola perché ho notato che la mozzarella tende a diventare gommosa e di servirla a temperatura ambiente, il freddo ammazza i gusti.

Insomma, una caprese in versione più elegante, ottima anche come piatto unico.

P.S. qualche tempo fa ho provato ad aggiungere agli ingredienti per la pasta anche due cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano...il risultato è stato ottimo!

giovedì 3 giugno 2010

Strudel salato di formaggi di capra e verdure


Ieri abbiamo colto l'occasione della giornata di vacanza per festeggiare anche il compleanno di mio papà, sebbene con un paio di giorni di ritardo! Il menù del pranzo è cambiato più volte nel corso di 24 ore...da sarde alla griglia (al supermercato erano finite) a carne alla griglia (il macellaio il due giugno era chiuso) per arrivare ad una semplice insalata di pasta. Quindi visto che io non traffico con barbecue e simili ed ormai quel menù era definitivamente tramontato mi sono offerta di preparare io ed ho approfittato della bellissima giornata di sole per preparare il pranzo all'aperto: ho scavato pomodori, pulito fragole, preparato la farcia del ripieno, tagliato le verdure per l'insalata di pasta e via di seguito. Alle 14 (eh si, sono i nostri orari) era tutto pronto, giusto in tempo!

Ovviamente non ho pensato alla cena e quando Matteo, smaltito il primo round, mi ha chiesto "e per cena che si mangia?" mi son detta "esatto, e per cena che mi invento?!".
Buttato lo sguardo nel frigo ho registrato i seguenti alimenti da smaltire in modo rapido: una pasta brisée comprata per sbaglio credendola sfoglia, un peperone necessitante di cottura a breve, un avanzo di chèvre, una confezione di caprini comprata una settimana prima, un cucchiaio abbondante di pecorino grattuggiato.

Ecco trovata la cena! Uno strudel salato con verdure, di cui un pezzo è stato barattato con un pomodoro ripieno del pranzo, preso dal desco dei genitori.
Lo strudel, diciamolo pure, era molto buono, ma soprattutto bellissimo! Quindi per la prima volta ho deciso, anche su consiglio di Ele, di mettere ben due fotografie del piatto: ad inizio post l'esterno, in fondo alla ricetta anche l'interno (meno bello, ma funzionale).

INGREDIENTI per due
una confezione di pasta sfoglia/brisée
un peperone rosso
mezza melanzana
cinque pomodorini pizzutelli
un caprino di capra
mezzo formaggio Sainte Maure
basilico
olio, aglio, pecorino, albume e mandorle per decorare

Scaldare in una padella ampia olio e aglio, ed aggiungervi, una volta dorato, melanzane a dadini, peperoni a pezzetti e i pomodorini a spicchi. Regolare di sale, aggiungere del basilico (fresco o surgelato) e cuocere circa 15 minuti.
Una volta cotte le verdure (o lasciate al dente, ma non dure) aggiungere nella stessa pentola i formaggi, in modo che si sciolgano meglio. Lasciar intiepidire, accendere il forno e stendere la pasta sfoglia o brisée, su cui distribuire le verdure ed il formaggio. Arrotolare con cura lo strudel chiudendo bene le estremità, trasferirlo in uno stampo da plumcake per aiutarlo a mantenere la forma in cottura e spennellarlo con albume o poco olio. Distribuirvi sopra le mandorle ed il pecorino.
In alternativa potete anche solo inumidire leggermente la superficie con acqua o latte, quel tanto che basta perché le mandorle aderiscano meglio senza scivolar giù.

Cuocere a 200° per circa 25 minuti e servire tiepido o a temperatura ambiente.

Ed ecco la foto dello strudel tagliato!


mercoledì 28 aprile 2010

Strudel di parmigiana con feta e zucchine


Cosa farei senza le torte salate? Sono così comode e pratiche: le prepari la sera quando c'è ancora quel freschino nell'aria, e poi le hai già pronte per il giorno dopo, per una pausa pranzo al parco, o sulla panchina vicino all'ufficio, oppure per la sera successiva, quando non hai voglia di cucinare. Il che, in questo periodo, accade piuttosto spesso, non per mancanza di voglia, ma di tempo (comunque questa sera provo a fare un risotto con asparagi e brie).

L'unico limite delle torte salate è il forno...se no le farei anche in campeggio!

Quella che ho fatto settimana scorsa è quasi una specie di rivisitazione di una parmigiana, visto che ci sono mozzarella, pomodoro e melanzane. Ma essendo una torta riciclona ci sono finiti dentro anche feta e zucchine, oltre ad un pomodorino sott'olio di mia sorella (leggermente piccante), che è una bomba di gusto!

INGREDIENTI
pasta sfoglia
una melanzana
2 zucchine
1 pomodorino secco di mia sorella :-)
100 gr mozzarella
100 gr feta
olio, basilico, aglio, cipolla rossa

Essendo stata -almeno quel giorno- previdente, ho affettato la melanzana al mattino prima di andare al lavoro, in fette abbastanza sottili di circa mezzo centimetro o meno, che poi ho cosparso di sale grosso e lasciato perdere acqua su un tagliere fino a sera. Sinceramente per me fare o non fare questa operazione è la stessa cosa...credo di averlo fatto più che altro per obbligarmi poi la sera a cucinare.

Tornata a casa ho affettato in lunghezza anche le zucchine utilizzando quelle grattugie che permettono anche di tagliare a fette di diverso spessore, alla misura 3, ottenendo così delle lunghe fette di 2-3 millimetri di altezza.

Ho preparato in una terrina un aglio affettato ed una fettina di cipolla rossa, aggiungendo due cucchiai di olio di oliva, e poi ho grigliato le verdure (ricordate che se avete fatto spurgare le melanzane con il sale queste saranno già a posto così, mentre le zucchine andranno salate a fine cottura), mettendole una volta cotte in questo contenitore affinché si insaporissero.
Mentre queste si intiepidivano ho tagliato la mozzarella -del genere per la pizza, quindi piuttosto asciutta e soda- a fettine sottilissime ed ho sbriciolato la feta grossolanamente sopra le verdure. Ho aggiunto anche la mozzarella, un cucchiaio di basilico (quello che tengo nel surgelatore è tutto sbriciolato, ma sarà corrisposto a 5-6 foglie), il portentoso pomodorino secco e ho mescolato.

Ho infarinato leggermente la pasta sfoglia, girandola (in modo da poter infarinare anche il lato generalmente a contatto con la carta forno), per poterla assottigliare ulteriormente con un mattarello.
Ho distribuito verdure e formaggio ed arrotolato la sfoglia su se stessa per ottenere uno strudel, che ho poi trasferito in un contenitore per plumcake. In questo modo lo strudel non si siede in cottura, ma mantiene meglio la sua forma cilindrica.

Ho spennellato la superficie con l'olio che il pomodorino secco aveva lasciato sul tagliere, insieme alle erbe di condimento, ed ho decorato con semi di sesamo.

Via in forno una quarantina di minuti a 200° ed è pronto!

Non avete i pomodorini secchi di mia sorella? Nessun problema, basterà aggiungerne qualcuno di più! Non esagerate, invece, con il condimento perché le melanzane tendono ad assorbire subito l'olio e rilasciarlo poi in cottura. Due cucchiai di olio sono più che sufficienti, non fatevi tentare dal rabbocco.


lunedì 12 aprile 2010

Calzone alle cipolle, pomodori e olive


Fine settimana fiacco, quello che ho appena passato...a parte il tempo (tanta, ma tanta acqua) ci si è messa la frustrazione dell'avere un nuovo libro sulle Käsekuchen e di non poter sperimentare una ricetta che mi piaceva davvero molto a causa della (solita) mancanza di agar agar. Domani giuro che vado a comprarla!!!
Quindi non ho fatto granché e quindi mi tocca riciclare una ricetta della settimana scorsa. Un banale calzone farcito con verdura. Un piatto che mi sa di estate e di pranzi all'aperto...
Ho leggermente barato perché ho comprato la pasta di pane all'Esselunga, anche se quella casalinga mi viene comunque bene, ma mi porta via troppo tempo per la lievitazione.

INGREDIENTI per quattro
700 gr pasta di pane
2 cipolle rosse
2 zucchine
una quindicina di olive verdi grandi
100 gr provola
sei pomodori pizzutelli (o due pomodori ramati)
olio, sale, semi di sesamo per decorare

Tagliare la cipolla a fette, le zucchine a dadini e cuocerle insieme in una padella ampia con un cucchiaio di olio a fuoco vivace. Dopo cinque minuti aggiungere i pomodori tagliati in quarti e proseguire la cottura a fuoco più basso, unendo poi le olive a pezzetti e regolare di sale.
In questo modo le verdure verranno bagnate dall'acqua dei pomodori e non si dovrà aggiungere altro condimento.
Stendere la pasta di pane abbastanza sottile e distribuire su metà della superficie il formaggio a fettine, aggiungendovi sopra le verdure lasciate intiepidire. Richiudere la pasta di pane su se stessa, sigillando bene i lati.
Cuocere in forno già caldo a 250° per circa venti minuti.
Dopo una decina di minuti, quando la crosta di pane superficiale si è già solidificata, spennellarla con il residuo di olio e sugo di pomodoro rimasto nella pentola delle verdure, decorando poi con semi di sesamo tostati e provola grattuggiata.

A me è piaciuta molto questa soluzione perché cipolle e olive si sposano davvero bene e le zucchine alleggeriscono la farcitura, inoltre la provola, o l'auricchio, essendo stagionati non perdono acqua e non si rischia di avere la pasta di pane troppo bagnata. Volendo aggiungere anche altri formaggi, come il gorgonzola o la scamorza affumicata, oppure variare le verdure, mettendo zucchine e melanzane grigliate.
Insomma, ci si può sbizzarrire...!

lunedì 29 marzo 2010

Torta salata formaggio, pomodoro e...senape!



Lo so, lo so, sono scandalosa, è passato più di un mese dall'ultimo post ed io, in questo periodo, sono stata molto più che latitante.
Un po' ho avuto tante cose da fare al lavoro, e avendo solo la connessione in ufficio ho sempre rimandato al giorno dopo l'inserimento di nuove ricette...un po' è che appena si inizia a sentire la primavera nell'aria io divento di una pigrizia assurda...
Comunque non è che in questo mese io abbia tirato a campare con Quattro Salti in Padella e insalate! Le mie preparazioni sono state tutte documentate e quindi nelle prossime settimane troverete pastiera, linguine con cavolini di bruxelles, gnocchi zola e zafferano e molto altro!

Per riprendere la mano ripartiamo da una cosa facile facile...una torta salata con un tocco in più. Ottima anche a temperatura ambiente e accompagnata ad una fresca insalata di stagione.

INGREDIENTI
una confezione di pasta sfoglia
250 gr formaggio (tipo formagella o toma)
un pomodoro ramato
senape rustica
timo fresco

Stendere la pasta sfoglia, spalmando un velo di senape rustica, anzi, anche un po' più di un velo visto che si tratta comunque di una senape non molto forte. Tagliare il formaggio a dadini, distribuirli sulla pasta sfoglia e completare con un pomodoro ramato tagliato a fette.
Salare leggermente le fette di pomodoro e decorare con rametti di timo freschi.
In forno a 200° fino a completa doratura della sfoglia.
La senape c'è, non si vede subito, ma quando si mangia la torta si capisce che c'è qualcosa di strano, che le dà più personalità.
Da provare!

mercoledì 10 febbraio 2010

Bucatini con salsa piccante di riciclo


Oh, tra poco dovrebbe essere il primo compleanno del mio blog, tra le mille cose da fare domani (quelle che mi sto trascinando dietro da quasi una settimana...) devo anche ricordarmi di verificare la data esatta, così festeggiamo. Molto virtualmente, ma festeggiamo!

Nel frattempo, vi propino una ricetta di puro riciclo. Anzi, doppio riciclo!
Molto tempo fa io e Matteo abbiamo comprato un barattolino di quella salsa piccante che si usa come accompagnamento alle tortillas. Nonostante il tempo che è passato, devo ammettere che si è conservata bene, a patto di nascondere la data di scadenza a Matteo, che quello c'ha le fisime...non so, forse in una vita precedente è morto per avvelenamento da botulino...

Comunque, visto che ne era rimasto uno sputo, ho creato una salsina per le patatine frullando la salsa con due pomodorini e un quarto di peperone. E qui c'è il primo riciclo.
La salsa avanzata è stata a sua volta rielaborata aggiungendo altro pomodoro, altro peperone, basilico, pomodorini secchi, mandorle e capperi.
Una specie di pesto rosso, che avevo proposto qualche tempo fa, ma piccante e con il peperone.

Poi c'ho condito i bucatini (che era da tanto tempo che non mangiavo...mamma mia che buoni!!)...E così ho eliminato almeno un barattolino mezzo vuoto dal frigo - che rimane comunque un disastro -.

INGREDIENTI per due
200 gr pasta lunga
6 pomodorini
mezzo peperone (colore indifferente)
un paio di pomodorini secchi sott'olio
un cucchiaio di capperi sotto sale
un cucchiaio abbondante di salsa per tortillas (salsa chili)
due cucchiai di mandorle grattuggiate
un mazzetto di basilico

Per preparare il sugo, frullare tutti gli ingredienti, regolando di sale solo una volta terminata la cottura. Usando i capperi sotto sale è meglio non correre il rischio di trovarsi qualcosa di non solo piccante, ma anche troppo salato...
Visto che, utilizzando i pomodori freschi, si crea una salsa piuttosto acquosa, cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, il tempo necessario per far cuocere la pasta.

Scolare la pasta al dente e condire con la salsa ed olio di oliva extravergine.
Secondo me il formaggio non ci va...

Il risultato è giusto un poco piccante, ma questo dipende dal tipo di salsa chili acquistata (ci sono quelle medie e quelle davvero hot) e dalla quantità che ne viene utilizzata.
La si trova facilmente nei supermercati, nell'angolo dedicato alla cucina etnica o vicino alle patatine.

Mmmmh, mi è venuta fame :-(

martedì 9 febbraio 2010

Orecchiette con broccoli, pomodorini, pane fritto e taleggio


Dopo cinque giorni (e dodici confezioni di tea e tisane) passati in Corsica, Matteo è tornato a casa e quindi ho dovuto riprendere in mano le padelle, per forza di cose. Durante la sua assenza mi sono cibata solo di pancake farciti con formaggio di capra, non avevo voglia di cucinare...ed ho scroccato un pranzo ad una mia amica.
Quando lui non c'è perdo l'ispirazione, anche perché io non è che mangi molto, poi tiro tardi in studio, passo in biblioteca, insomma, arrivo a casa tardi e ho solo voglia di buttarmi sul divano...

Come piatto di ben tornato gli ho rifilato prima dei bucatini con un sugo piccante di peperoni e mandorle, che metterò nei prossimi giorni, e l'altra sera un classico primo, ovvero orecchiette con broccoli, pomodorini, pangrattato e taleggio (il famoso taleggio di settimana scorsa).
La preparazione è abbastanza veloce e l'unico neo di questa ricetta è l'odore dei broccoli, per chi non apprezza il genere...

INGREDIENTI per due
250 gr orecchiette fresche
2 broccoli
100 gr taleggio
un cucchiaio di pane grattuggiato (o mollica)
6 pomodorini
aglio, olio

Pulire i broccoli, dividere le cimette e tagliare il gambo a fettine, lessando poi in abbondante acqua salata. Nel frattempo scaldare in un tegame largo un cucchiaio di olio di oliva extravergine, in cui far rosolare uno spicchio d'aglio, aggiungendo poi il pangrattato (meglio se un panino avanzato da sbriciolare grossolanamente). Una volta che il pane è diventato croccante, aggiungere i pomodorini freschi, tagliati in quarti, e proseguire la cottura a fuoco vivace per pochi minuti, regolando di sale. I pomodori non devono diventare una salsa, ma solo scottarsi ed insaporirsi.
A cottura quasi ultimata dei broccoli, aggiungere la pasta fresca (io ho usato le orecchiette fresche Esselunga, pronte in soli 4 minuti) e scolare al dente.
Far saltare la pasta nella pentola con pangrattato, pomodorini, aggiungendo il taleggio (anche in questo caso abbastanza grasso) tagliato a dadini. Completare con un giro di olio a crudo.

Volendo si possono aumentare le proporzioni: più o meno verdura o formaggio o pasta. Nessun problema.

venerdì 29 maggio 2009

Pasta alla Anna


Ho già l'acquolina in bocca a vedere la foto di questa pasta che più estiva non si può!
La prima volta che l'ho mangiata, mi ricordo ancora, è stato durante una vacanza in quel di Jesolo (o meglio Cavallino) nel lontano 1991, quando a causa della guerra in corso non siamo potuti andare nell'allora Yugoslavia.

Così ci siamo piazzati in questo campeggio in riva al "mare" (leggasi distesa di acqua marrone), insieme ad altri amici e conoscenti che frequentavano il nostro stesso campeggio in Istria.
Abbiamo ricreato un piccolo pezzo di Koversada in laguna...

In occasione di una delle tante serate passate lì, tra una zanzara ed una spalmata di Autan, una nostra amica aveva preparato questo piatto, in versione pasta lunga.
Io lo preferisco in pasta corta, ma in questo momento ho una tale fame che la preferirei in qualunque maniera...

L'unica difficoltà del piatto è...come fare affinché il formaggio non diventi un unico blocco, ma fili? O lo si mette all'ultimo minuto oppure si fa in modo di condire la pasta quando il sugo è caldissimo, in modo che il formaggio si sciolga bene e si agganci alla pasta. In ogni caso, ben filante oppure grumo antiestetico, è comunque buona...

INGREDIENTI per due
200 gr pasta
1 melanzana grande
un barattolo di pelati
una mozzarella
olio, aglio, sale, basilico

Vista la cottura della melanzana, non proprio rapida, è meglio iniziare preparando il sugo e solo in un momento successivo buttare la pasta.
Tagliare la melanzana a dadini piccoli, eventualmente spolverarli con un po' di sale e lasciarli a perdere l'acqua in uno scolapasta (se si vuole togliere l'amaro...io invece li cucino subito) per una mezz'ora.
Nel frattempo fare imbiondire uno spicchio di aglio in due cucchiai di olio e poi toglierlo, ed aggiungere le melanzane a dadini. Se si ha avuto tempo di far sgocciolare bisogna stare attenti ad aggiungere altro sale, visto che c'è già quello utilizzato per il primo passaggio.
Far cuocere a fuoco vivace fino a quando le melanzane non sono dorate, senza preoccuparsi troppo del fatto che abbiano assorbito tutto l'olio (lo butteranno fuori dopo). Una volta cotte, aggiungere i pelati ben scolati e proseguire la cottura fino ad ottenere più che un sugo delle melanzane con del pomodoro.

Cuocere la pasta (io ho usato dei conchiglioni), scolarla bene al dente e farla saltare in padella, aggiungendo la mozzarella a dadini ed il basilico fresco. Mescolare, mescolare ed ancora mescolare, in modo che la mozzarella si sciolga e si spanda e non formi un unico enorme blocco di formaggio fuso.
Servire caldissima.

Ritardatari non ammessi.

lunedì 11 maggio 2009

Mini melanzane alla parmigiana



Melanzane alla parmigiana avevo detto e melanzane alla parmigiana sono state!
Tenendo conto che ero a casa da sola non avevo voglia di mettermi a preparare un'intera teglia di parmigiana, anche perché in quanto giorni l'avrei poi finita?!
In più avevo solo una mozzarella ed un vasetto di pelati aperto...quindi mi son limitata a fare tre piccole porzioni, utilizzando i miei contenitori per budini e sformati (utilissimi e versatili, quindi!).
Al mattino avevo già messo a sgocciolare una melanzana tagliata a fette piuttosto grosse (circa un centimetro) cosparse di un giro di sale grosso, per togliere l'amaro (a me in realtà piace, raramente faccio questa procedura...ma visto che avevo tempo...).
Tornata a casa, mentre facevo grigliare le fette di melanzana sulla piastra ho scottato giusto un poco i pelati con una fetta di cipolla tritata, regolando di sale e di pepe.
Poi l'unica cosa che rimane è assemblare il tutto e passarlo nel forno...io preferisco farle in anticipo o mangiarle il giorno dopo: in questo modo anche l'acqua del pomodoro viene assorbita e le melanzane sembrano più compatte e saporite!

INGREDIENTI per tre
1 melanzana grossa
1 barattolo di pomodori pelati
200 gr mozzarella
3 cucchiai di parmigiano
una fetta di cipolla
sale, pepe, aglio, olio e basilico

Come detto, ho cotto le melanzane sulla piastra...saranno anche più buone fritte in padella, ma così il piatto risulta più leggero e non per questo poco gustoso! Nel frattempo ho versato un una terrina due cucchiai di olio e un aglio tagliato a fettine, in modo che insaporisse l'olio. Man mano che le melanzane erano cotte, le mettevo in questa terrina e le mescolavo con l'olio...così acquistano più gusto e non c'è il rischio di mangiare pezzetti di aglio.
Mentre grigliavo le melanzane ho preparato (parolone...) il sugo, facendo soffriggere la cipolla tagliata fine in un cucchiaino di olio, aggiungendo poi i pelati e regolando di sale. L'ho fatto asciugare bene perché spesso questo piatto risulta troppo acquoso.
Una volta preparato il sugo, grigliate e condite le melanzane e tagliata la mozzarella non resta che riempire gli stampini del budino, alternando uno strato di melanzana ad una fettina di mozzarella ed un po' di pomodoro. Parentesi mozzarella: io uso esclusivamente Mozzarella di Seriate perché è poco acquosa e quindi è ottima per queste preparazioni....magari orientatevi su una mozzarella adatta per pizze, che generalmente risulta più asciutta e compatta.
Il parmigiano preferisco metterlo a fine cottura, una volta portato in tavola il piatto.

Di fatto gli ingredienti sono già cotti, non c'è necessità di una cottura prolungata...io ho fatto una quindicina di minuti in forno a 200° e poi ho lasciato riposare il tutto fino al giorno dopo.

Il risultato è stato ottimo! non ho sprecato nulla (una melanzana era proprio l'ideale per questa quantità, idem per pomodoro e mozzarella!), ho impiegato poco tempo ed erano veramente ottime.

L'unica scocciatura è stato il forno ed il grigliare le verdure...un caldo! Ecco perché preferisco prepararle in anticipo, in modo da poter cucinare quando magari c'è un poco di fresco in più.


martedì 28 aprile 2009

Uno e trino...Pomodori ripieni di ricotta e tonno


Come ricavare da un'unica preparazione vari piatti...ovvero le disavventure di Linda con il pomodoro ripieno.
Antefatto: sabato sera avevamo invitato Giuli e Piero a cena, anzi, per quella che doveva essere nei miei programmi una cena con piatti cinesi.
L'idea era già tristemente tramontata intorno a mezzogiorno, quando, entrata in un negozio di alimentari gestito da cinesi, situato nella via più cinese di Bergamo (pensavo di andare sul sicuro...), non avevo trovato praticamente nulla di quello che cercavo. 再見, Wonton! (traduzione: addio, Wonton!)

Quindi ho dovuto ingegnarmi e trovare qualche altro piatto simil-etnico, tirando insieme alla buona una specie di tavola indo-mediorientale (Involtini di verdure e formaggio di capra in fogli di riso, Bretzel e speck, Hummus, Tabuleh con verdure, pollo al curry, creme caramel al cocco e anice stellato...di tutto, di più!).

Che c'entrano i pomodori ripieni? Nulla, ma visto che brancolavo nel buio ho fatto anche questi.
Ho comprato quattro pomodori ramati, più o meno delle stesse dimensioni e che stessero ben dritti appoggiati sul piatto. Ho tagliato la calotta, ho svuotato l'interno e ho preparato la crema per la farcitura frullando ricotta, tonno in scatola, cipollotto e capperi sotto sale.
Già a questo punto mi sono accorta di aver preparato una dose eccessiva di ripieno ed è qui che ho avuto il colpo di genio (in senso ironico). Che fare con il pomodoro avanzato (quello che avevo tolto in precedenza)? Ho frullato anche questo, ottenendo così una crema troppo liquida per farcire i pomodori! Disastro...

Arrivata a questo punto ho deciso di amalgamare altra ricotta a circa metà del composto liquido e con questo ho farcito i pomodori.

Con il resto ho corretto dell'hummus che avevo preparato e che così com'era proprio non mi piaceva (quello di mia cugina era buonissimo, invece...).
Ma potevo benissimo utilizzarlo per condire un'insalata oppure al posto della maionese in un tramezzino, in fondo era davvero buono!

L'ultimo avanzo l'ho mangiato ieri, facendoci la scarpetta con della focaccia fatta in casa. Ottimo!

INGREDIENTI per 4
4 pomodori
100 gr ricotta
50 gr tonno in scatola
un cucchiaio di capperi dissalati
1 cipollotto

Queste dovrebbero essere le dosi corrette per fare solo i pomodori!
Se invece volete abbondare come ho fatto io, aumentate di 200 gr la ricotta e di 50 gr il tonno, aggiungendo qualche cappero. Una volta farciti i pomodori allungate il rimanente ripieno con il pomodoro che avrete eliminato.

Farcire il pomodoro, adagiarvi sopra la calotta e cuocere in forno in una pirofila (o anche al cartoccio) per circa 20 minuti a 200 °.
Servire con un giro di olio extravergine a crudo.

venerdì 17 aprile 2009

Torta salata con feta e verdure

La funzione principe della torta salata credo sia proprio quella di accogliere e dare nuova vita agli avanzi che da tempo più o meno lungo tirano a campare nel frigorifero.
Nel caso di specie, trattavasi di un pezzo di feta molto coraggioso (credo di averlo comprato e aperto almeno un mese fa, eppure era ancora ottimo...Bravo!), un cucchiaio abbondante di panna da cucina e sei-sette funghi champignon.

Che farne? Ovvio, una torta salata senza capo né coda, semplicemente buttandoci dentro gli avanzi ed altre due-tre cose. Oltre agli ingredienti che ho usato io si possono anche usare altre verdure o formaggi, evitare la panna o metterne una confezione intera...l'importante è che siano a sufficienza per riempire lo stampo.

Per prima cosa ho preparato delle verdure...oltre ai funghi a fettine ho messo anche due zucchine e, praticamente a fine cottura, una mezza dozzina di pomodorini, il tutto cotto con un cucchiaio di olio e mezzo scalogno (anche lui in frigo da qualche giorno).
Dopo averle cotte, ma non stracotte!, ho aggiunto la feta sbriciolata, la panna e due uova, per legare un po' il tutto.

Ho srotolato la pasta sfoglia in uno stampo da crostata, ne ho bucherellato con i rebbi di una forchetta il fondo, c'ho adagiato il mix di verdure e formaggio ed ho aggiunto un giro di mandorle a bastoncini e tre-quattro olive nere e verdi a pezzetti.

Ho infornato per una trentina di minuti, fino a quando la pasta sfoglia non si è ben dorata, a 200°.

E ho sfamato rispettivamente: Matteo a cena, mia mamma a pranzo il giorno dopo, mio papà in ufficio.

lunedì 6 aprile 2009

Pasta con verdurine e tapenade

Finalmente è arrivata la primavera e domenica a pranzo, nonostante un cielo che da lontano minacciava temporale (cosa che si è effettivamente verificata poco dopo) abbiamo deciso di mangiare fuori, sul nostro terrazzino in stile bistrò!
Cosa ci può essere di più adatto che un piatto di pasta con le verdure?
E così abbiamo fatto...in realtà abbiamo riciclato alcune cose della sera prima, quando Marta e Silvano son venuti a cena da noi. Abbiamo unito l'utile, cioè il finire le verdure avanzate, al dilettevole, cioè mangiare un piatto che sapeva già d'estate!

INGREDIENTI per due
200 gr spaghetti o troccoli
1 zucchina
mezzo peperone giallo
6 pomodorini ciliegina
una manciata di olive verdi e nere
un cucchiaio di capperi sotto sale
mezzo scalogno
olio, sale e pepe.

Dopo aver lavato le verdure tagliarle a tocchetti e farle saltare in padella con un cucchiaio di olio e lo scalogno tritato, ad eccezione del pomodoro, da aggiungere quasi a fine cottura.
Non volevo delle verdure stufate, per cui le ho cotte per una decina di minuti a fuoco piuttosto vivace, tanto che son rimaste un po' croccanti. A pochi minuti dal termine ho aggiunto i pomodori tagliati in quarti, ho regolato di sale e di pepe.
La sera prima avevo fatto una specie di tapenade con olive verdi, nere e capperi, senza acciuga perché non ce l'avevo, tritando il tutto fino fino. Ho usato questo per insaporire ulteriormente il piatto, quindi sono stata abbastanza indietro nel salare le verdure.
Cuocere la pasta (lunga), scolare e saltarla un minuto nella padella con le verdure, aggiungendo la tapenade ed un filo di olio a crudo.

Questa ricetta aborra l'utilizzo del formaggio! Ci sarebbe stato benissimo del basilico, ma non è ancora stagione...e quello comprato all'Esselunga è ormai defunto...

Et voilà!