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lunedì 27 settembre 2010

Vellutata di Lollo, Capperi e Peperone



Toh, chi si rivede!
L'autunno ormai è arrivato, è il caso di metter via magliette e sandali e rispolverare il libro delle zuppe, riabituarsi al buio che arriva presto e di serate davanti ad un piatto fumante mentre si guarda "L'Eredità"...eh, che bel programmino...

Ecco, quella di oggi non credo possa essere portata ad esempio come ricetta di zuppa, visto che è una di quei piatti inventati lì per lì, per svuotare il frigorifero, e che quindi dubito potranno avere in futuro una seconda chanche sulla mia tavola.

Però vuole essere l'esempio del fatto che, una volta frullato, qualunque miscuglio di ingredienti può ergersi al rango di zuppa casalinga!

INGREDIENTI
un cespo di lollo
una patata grande
mezzo peperone rosso
uno scalogno
un cucchiaino di capperi
sale al limone
coriandolo

Soffriggere lo scalogno in un cucchiaio di olio, aggiungere poi le verdure a pezzetti, farle rosolare qualche minuto e poi aggiungere tanta acqua quanto basta per coprire il tutto.
Cuocere fino a quando la patata non risulterà morbida, poi frullare.
Avendo aggiunto i capperi sottosale, benché sciacquati abbondantemente sotto l'acqua, non ci dovrebbe essere necessità di aggiungere sale. Nel mio caso ho voluto aggiungere un pizzico di sale al limone, ovvero quel sale che ho utilizzato per conservare le fettine di limone e che mi piace tantissimo! Completare con un goccio di olio extravergine a crudo ed una spolverata di coriandolo.
In questa ricetta, che aveva le note del limone, l'ho preferito al pepe proprio perché trovo che abbia un tocco agrumato.

Ricetta per una persona, anche perché se avessi avuto più ingredienti non credo li avrei riciclati in un piatto del genere.

Che altro ho fatto? Pain au chocolat (più o meno...) e linguine alla crema di ricotta ed erbe aromatiche. Spero tornerete nei prossimi giorni per dare un occhio anche a queste...e spero, soprattutto, di non sparire (io) di nuovo dalla circolazione ;-)

P.S. Mica l'ho trovato lo stampo delle madeleines, in Francia...che delusione...



giovedì 12 novembre 2009

Vellutata di Scarola e Patate...con uno spruzzo di Limone!

Visto che stamattina mi son già dilungata in chiacchiere, passo veloce alla ricetta di oggi (che sarebbe quella di ieri, visto che è stato il mio pranzo!).

In questo periodo ho qualche problema alimentare, qualunque cosa metta in bocca mi viene in linea di massima la nausea, oppure non lo digerisco. Cerco di orientarmi quindi verso piatti semplici e leggeri, che mi vada di mangiare.
Al Libraccio ho trovato, tra l'altro, vari volumi della Enciclopedia della Cucina Italiana, quelli che si trovavano in vendita all'edicola qualche tempo fa, in abbinamento a varie riviste o quotidiani, a soli 3 Euro. Vero che non rispettano i requisiti che io cerco in un libro di cucina, ovvero una foto per ogni piatto, ma visto il prezzo ne ho presi comunque due (quello sul riso e quello su gnocchi, minestre e polenta).

Ho deciso così di riciclare la scarola che avevo preso per fare i ravioli in una zuppa, prendendo spunto da una ricetta trovata su questo volume. Nel mio caso ho molto semplificato il tutto, visto che non avevo né cipolla né panna...

INGREDIENTI per due
un cespo di scarola
due patate
100 gr ricotta
limone
aglio, olio, sale e pepe

Mettere in una pentola adatta a fare una vellutata un cucchiaio di olio con uno spicchio d'aglio a fettine. Mentre l'aglio insaporisce l'olio (per il momento ancora freddo), lavare un cespo di scarola e tagliarlo grossolanamente. Non è necessario scolarlo visto che tanto andrà poi ad essere coperto di acqua!
Pelare le patate, tagliarle a tocchetti.
Far dorare l'aglio nell'olio, toglierlo dalla pentola ed aggiungere la verdura facendo insaporire qualche minuto. A questo punto aggiungere l'acqua (io ho messo circa due ciotoline Ikea, quelle che uso poi per servire le minestre), il sale grosso e proseguire la cottura.
Una volta cotte le patate, che tra le due verdure sono ovviamente quelle più lunghe da cuocere, aggiungere la ricotta e frullare il tutto col minipimer.
Completare con una spruzzata di limone (non si direbbe, ma ci sta benissimo!), olio a crudo e pepe.

Meglio mangiarla il giorno stesso perché poi tende a diventare amarognola.

Cosa prevedeva la ricetta base?
Un soffritto con cipolla infarinata, scarola e patate nella stessa quantità e 3 dl di panna da cucina. Se avrò l'occasione proverò anche questa variante e vediamo se la mia, più leggera, è anche meno buona ;-)


martedì 13 ottobre 2009

Torta salata con carciofi, funghi e speck (e zuppa di carciofi e curry)

Potrei chiamate questa torta salata la regina del freezer, tenendo conto che quasi tutti gli ingredienti sono stati comprati, di fatto, surgelati! Il che l'ha resa molto pratica da cucinare ed ho potuto tenere da parte la verdura avanzata e riciclarla, nei giorni successivi, in ben due minestre: una di carciofi al curry e l'altra di funghi e patate.

Matteo l'ha eletta tra le sue preferite ed è riuscito a mangiarsene, per cena, ben tre quarti (senza parole...)!
Quindi per ora verrà postata senza foto (per il solito problema...), ma conto di rifarla a breve, visto il successo, e quindi sicuramente riuscirò ad immortalarla nella sua bellezza, come al solito con i gerani, ormai morenti, sullo sfondo. Quasi tutte le foto, infatti, vengono fatte appoggiando i piatti sul balcone, la luce è ottima...
Le verdure surgelate sono state acquistate all'Esselunga e pesano circa 450 gr. Per la quantità da utilizzare io consiglio di andare ad occhio o a gusto, se si predilige un ingrediente piuttosto che un altro, raggiungendo almeno il mezzo chilo di verdure.
La mozzarella ed il cipollotto sono stati aggiunti perché era un paio di giorni che giravano per il frigo e nel complesso direi che ci stavano bene!

INGREDIENTI per due
una pasta sfoglia
mezza confezione di funghi champignons surgelati
mezza confezione di cuori di carciofo surgelati
100 gr mozzarella
10 fette di speck
cipollotto

Scaldare in una padella due cucchiai di olio, in cui far soffriggere il cipollotto affettato. Aggiungere i cuori di carciofo ed i funghi champignons, direttamente surgelati (l'acqua che butteranno fuori verrà poi via via eliminata) e cuocere per circa 15 minuti. Per agevolare la cottura del carciofo, una volta diventato tenero tagliarlo a metà.
Nel frattempo foderare uno stampo da crostata con la pasta sfoglia, punzecchiare il fondo con una forchetta e distribuirvi sopra la metà delle fette di speck.
Distribuire le verdure, aggiungere la mozzarella a pezzetti e completare decorando con lo speck distribuito qua e là.
Cuocere a 220° per circa 20-25 minuti, fino a completa doratura della pasta sfoglia.

Meglio servire la torta salata tiepida, in modo che la pasta sfoglia non sia eccessivamente molle.

Per riciclare l'avanzo di cuori di carciofo, ho preparato una vellutata con questi, un porro, una piccola patata e mezza carota (la quantità è per uno-due porzioni), fatti prima cuocere un paio di minuti con un cucchiaio di olio e poi coperti di acqua. Una volta diventate le verdure morbide, frullarle con il minipimer ed aggiungere un mezzo cucchiaino di curry.
Ottima!

venerdì 8 maggio 2009

Soupe à l'oignon

Eh, lo so, è un paio di giorni che non mi faccio viva, ma la colpa è da imputare a due soggetti specifici: Matteo, che è via per lavoro, e quindi ha fatto venire meno uno degli elementi fondamentali della mia cucina, ovvero il mangiatore...e mia sorella, che continua a bidonarmi per andare a fare la spesa (praticamente nel frigo ho solo insalata, zucchine e melanzane...sic!).

Quindi in questa settimana ho campato di cose non meritevoli di stare sul blog, anche se non erano male...una frittata soffice di zucchine, cipolle e feta ed un'insalatona, condita con una salsa a base di pomodoro, ricotta, tonno e capperi (l'esperimento del pomodoro ripieno venuto male, non so se ricordate...).Per ora mi limito a pubblicare una ricetta che ho fatto qualche tempo fa, anche se non è propriamente adatta alla stagione...

Ma stasera mi faccio una mini-parmigiana di melanzane, quindi per domani spero di avere materiale nuovo!

Di che tratta la ricetta di oggi?
Mi sono cimentata in un classico...la zuppa di cipolla alla francese (ricetta tratta da un libro favoloso, "Europa à la carte" )! Erano anni che volevo prepararla per mia sorella, ma ecco, non è che tutta sta cipolla a me facesse impazzire...
Invece ho scoperto che in fondo è una zuppa delicata, non abbiamo avuto problemi né nella preparazione (semplice) né nella digestione...sull'alito non so dirvi!

INGREDIENTI per due
150 gr cipolla bionda
750 ml brodo
50 ml vino bianco
una baguette
50 gr gruyere
una noce di burro, farina, sale e pepe.

Tagliare le cipolle a rondelle, infarinarle leggermente e farle rosolare in una casseruola con una noce di burro. Successivamente aggiungere il vino bianco ed una volta sfumato il brodo. Proseguire la cottura per una mezz'ora: in tal modo le cipolle diventeranno morbide e la farina renderà la zuppa cremosa.
Prima di servire tagliare la baguette, spolverare le fette di pane con gruyere grattuggiato e gratinare in forno i crostini (non facendoli diventare troppo secchi, però!).

Servire in una ciotola piuttosto che in un piatto fondo...in questo modo sarà possibile adagiare le fette di pane sulla zuppa senza rischiare il loro annegamento! Così facendo assorbiranno la giusta quantità di liquido.
Portare in tavola calda, con un giro di olio a crudo ed una macinata di pepe nero.

Per questa preparazione ritengo sia indispensabile attenersi agli ingredienti che indicato...soprattutto sulla cipolla!! Rigorosamente bionda! Sulla quantità invece credo che si possa tranquillamente aumentare la dose, non era eccessiva.




martedì 17 febbraio 2009

Vellutata di Carote e Timo

La prima cosa che viene detta a chi è a dieta è quella di limitare i condimenti, cercando di dare gusto ai piatti utilizzando le erbe aromatiche.
A qualcuno sembrerà una sciocchezza il fatto che poche erbe possano dare verve ad una minestra o ad un piatto di pasta, eppure basterà provare a fare questa vellutata per ricredersi!
A parte l'ottimo gusto, mi piace molto questa zuppa perché nelle sere invernali (va beh che per me ormai siamo già in primavera...nonostante il freddo polare di queste mattine) trovo confortante scaldarsi con un bel piatto caldo, mi sa di casa! Poi posso mangiarne a sazietà, visto che è davvero leggera.
In ogni caso riempie, non è acquetta!
Con lo stesso procedimento, poi, si possono fare vellutate analoghe, abbinando verdure ed erbe aromatiche...insomma, si può dare libero sfogo alla fantasia, tenendo conto della verdura di stagione o dei propri gusti.

INGREDIENTI per due
300 gr di carote
1 patata
mezzo scalogno
timo fresco
olio, sale

Dopo aver fatto soffriggere lo scalogno in poco olio, aggiungere le carote a rondelle e la patata a dadini. Lasciar cuocere qualche minuto e successivamente aggiungere acqua fino a coprire interamente le verdure. Cuocere circa 20 minuti, una volta verificata la cottura delle carote, frullare il tutto con il minipimer, aggiungere sale, pepe. 
Servire con un giro di olio a crudo e timo fresco.
Personalmente la faccio con poca acqua e senza l'aggiunta di dado, preferisco che sia molo cremosa e davvero naturale (il dado non mi dà fiducia...). 
Una delle ultime volte ho aggiunto anche della pastina, versione risoni, ne è venuto fuori una specie di risotto alla carota...non male!
Perché lo scalogno? ormai abbiamo quasi del tutto sostituito la cipolla con lo scalogno, visto il suo gusto più vivace (dovrebbe essere a metà tra cipolla ed aglio, io lo trovo solo più deciso).
Anche in questa vellutata sento che c'è, ma non copre gli altri sapori. Per chi non lo ama, liberi di sostituirlo con una cipolla bionda.


giovedì 12 febbraio 2009

Crema di Piselli e Mandorle

La dieta impera e di conseguenza urga la necessità di trovare piatti gustosi, ma leggeri...e soprattutto non banali!
Come si fa ad essere felici se ci si ann
oia a tavola!? E con la noia il "junk food" è sempre in agguato.

Vista la stagione, mi son buttata sulle zuppe...sono rapide, il che mi consente di prepararle la sera mentre, nel frattempo, organizzo una cena "normale" per Matteo. Sono economiche, il che non guasta. Sono belle da vedere, con colori sgargianti! E, soprattutto, posso mangiarne a volontà e saziano!

L'ultimo esperimento riguarda i piselli. Di per sè non mi fanno impazzire, ma prendendo spunto da una ricetta pubblicata su Sale&Pepe ho fatto qualche variazione sul tema, con risultati, per me, soddisfacenti!

Ho preparato la versione base e quella ricca! A voi la scelta.

INGREDIENTI per 2
400 gr piselli
2 cucchiai di mandorle tritate
1 scalogno
1 cucchiaio di olio
sale grosso

La preparazione è elementare, non ci sarebbe nemmeno bisogno di scriverla!
Dopo aver fatto scaldare l'olio in una pentola alta, far soffriggere lo scalogno tritato, aggiungere le mandorle tritate e farle tostare (inizieranno a sprigionare un profumino...).
Versare nella pentola i piselli (surgelati o freschi, non in barattolo!), coprire con acqua e far cuocere!
Tutto qui? Si, tutto qui!
A fine cottura passare con il minipimer ad immersione, regolare di sale e servire, magari decorando con qualche mandorla a scagliette ed un giro di olio a crudo.
Se volete un piatto più sostanzioso potete aggiungere un sughetto alle seppie: basta tagliare le seppie a striscioline, saltarle in padella con olio, aglio e poco pomodoro per qualche minuto. Se si comprano quelle fresche avrete la garanzia di trovarle morbide e non gommose.