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mercoledì 12 gennaio 2011

Flammkuchen, ovvero Nostalgia delle Scorse Vacanze :-)


Come si suol dire, Paese che vai, cucina che trovi. Senza che nessuno si senta offeso, trovo davvero riduttivo cercare all'estero la cucina italiana quando si ha la possibilità di toccare con mano (o assaporare con la propria bocca, è meglio!) piatti nuovi, sapori inediti.
Magari per dire che sono stati una schifezza, ma anche questo per me è il bello del viaggiare, no? E poi la cucina italiana all'estero, salvo eccezioni, altro non è che una lontana parente di quella a cui siamo abituati, non ne vale davvero la pena (anche se ho mangiato in Olanda una delle paste alla carbonara più buona della mia vita, ricordo ancora dove...al ristorante "Costa Smeralda" di Den Helder).

"Bella forza" dirà qualcuno "sei stata in Germania, mica in posti strani!". Vero anche questo, ma c'è anche chi si lamenta della cucina tedesca, basata solo su crauti e Würstel (aromatizzati alla diossina?).

L'estate scorsa, nella nostra canonica settimana di vacanza "culturale", abbiamo viaggiato tra Francia e Germania, toccando Mainz, Wiesbaden, Trier, Ulm, Strasburgo e Colmar. La Flammkuchen (o Tarte Flambée, che dir si voglia) ci ha accompagnato più volte, lungo la strada: dalla prima mangiata a Ulm, alla Weinfest -quando ancora pensavo fosse una torta salata- a quella sbocconcellata al freddo di Saarburg.

C'è piaciuta ed una volta a casa ho provato a rifarla, arrangiandomi in qualche modo.

Quella nella foto è l'ultima della serie, condita con peperoni, zucchine, formaggio di capra, crème fraîche taroccata e speck. Visto che la pasta di pane va tirata molto sottile la quantità di pasta di pane che di solito faccio per una pizza abbondante qui basta per due teglie di Flammkuchen :-)

INGREDIENTI per 2 teglie
per la pasta di pane:
500 gr farina 00
una bustina di lievito di birra secco
300 ml acqua
un cucchiaio di olio
sale

per la crème fraîche taroccata:
2 cucchiai di panna acida
3 cucchiai di ricotta
un cucchiaio di capperi sotto sale
erbe provenzali
aglio o cipolla

per farcire:
una confezione di formaggio di capra tipo Sainte-Maure
un peperone rosso piccolo
una zucchina
10-12 funghi champignons
speck

La prima cosa da fare è preparare la pasta di pane, a meno che non la si voglia comprare già pronta (all'Esselunga, ça va sans dire...), mescolando farina, lievito di birra secco, acqua e olio, regolando di sale. Una volta raggiunta una certa consistenza lavorare l'impasto su un piano leggermente infarinato, non cedendo alla tentazione di aggiungere troppa farina: mano a mano che la si lavora diventerà più omogenea. Una volta formata una palla metterla in una terrina, coprire con uno strofinaccio umido (evitando così che si formi una crosta in superficie) e far riposare in un luogo caldo, ad esempio vicino ad un calorifero.

Nel frattempo si può preparare il sostituto della crème fraîche. Volendo la si può comprare al supermercato, ma non so perché qui ho visto che costa uno sproposito...e al discount vicino a casa, che ne teneva una sottospecie molto buona, non c'è più.
Per ovviare si possono mettere in un mixer ricotta (meglio quella un po' più asciutta), panna acida, cipolla o meglio ancora un pezzetto di aglio, capperi ed erbe provenzali. Frullare il tutto e ne uscirà una cremina da usare come base della Flammkuchen.
Tagliare le verdure a pezzetti ed i funghi a fettine.

Una volta lievitata la pasta di pane, stenderla il più sottile possibile.
Trasferirla in due teglie per pizza, foderate con carta forno (io avendo comprato una teglia nuova l'ho messa senza carta ed è venuta benissimo! basta poi non tagliarci la Flammkuchen dentro!).
Distribuire la finta crème fraîche sulla base, poi le verdure a crudo (peperoni, zucchine e funghi), completare con il Sainte-Maure a fettine e lo speck.
Cuocere in forno a 250°, una decina di minuti è sufficiente in quanto la pasta è davvero bassa.

Idee alternative? Speck, cipolle, porri, salumi vari, rucola.
L'importante è che alla base ci sia sempre la crème fraîche...ed il pomodoro...verboten!!



lunedì 17 maggio 2010

Castellane con crema di zucchine e zafferano


Questo piatto sembra l'incrocio tra altri che ho proposto (il pesto di zucchine e le tagliatelle allo zafferano condite con zucchine), eppure ha un gusto completamente diverso e molto particolare. Però devo fare una breve precisazione sullo zafferano usato...si tratta ancora di quello in polvere portatomi da Lilli in occasione di un suo viaggio in Turchia. Devo dire che rispetto a quello tradizionale (per modo di dire...quello in bustina del supermercato) rende di meno, nel senso che per questo piatto ne ho usato una punta di coltello abbondante, ma ha anche un gusto diverso. Se quello in bustina ha delle note metalliche (vi prego, non ditemi che le sento solo io!!!) questo invece dona un sapore speziato più rotondo, che esalta e non copre gli altri ingredienti.

Quindi davvero non so cosa possa uscire da questa ricetta se fatta con il canonico zafferano, non garantisco nulla!

INGREDIENTI per uno
120 gr castellane
una zucchina media
2 cucchiai di ricotta
un cucchiaio di mandorle tritare
una fetta di cipolla rossa
una punta di coltello di zafferano

Tagliare la fetta di cipolla rossa, farla soffriggere in un cucchiaino di olio extravergine ed aggiungere le mandorle, in modo che si tostino un poco, e dopo circa un minuto anche la zucchina, tagliata come viene, visto che poi andrà frullata.
Regolare di sale e cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti, aromatizzando con lo zafferano a metà cottura. Spegnere una volta che le zucchine risultano tenere, ma non stufate, ed aggiungere la ricotta, che con il caldo della pentola diventerà più morbida e facile da mescolare. Con il minipimer frullare leggermente il composto di zucchine e formaggio, in modo che risulti una crema piuttosto eterogenea.

Cuocere la pasta, scolarla al dente e farla saltare direttamente in padella con il sugo.

Per me lo zafferano non richiede la presenza del parmigiano, quindi ho servito la pasta così, al naturale, con solo un filo di olio a crudo e del pepe rosa perché...avevo solo quello! Se dovesse risultare troppo asciutto meglio allungare il sugo con un cucchiaio di acqua di cottura piuttosto che con ulteriore olio.

Le castellane sono state un'ottima scelta, visto che ho volutamente abbondato con il sugo, in modo da farlo diventare un piatto quasi unico (da qui anche la dose abbondante di pasta) e la forma con la cavità interna ha raccolto la crema di zucchine al meglio. Ci vedo bene anche le spirali della De Cecco, infatti ero indecisa. Assolutamente no farfalle ed altra pasta troppo liscia.

Cosa bolle in teiera per i prossimi giorni? Le degustazioni di tea, tisane e cioccolate in arrivo direttamente da Whittard of Chelsea, grazie a Giuly.
E, come promesso qualche settimana fa, i cantucci salati, che non c'entrano nulla con i tea, ma van bene uguale...

lunedì 12 aprile 2010

Calzone alle cipolle, pomodori e olive


Fine settimana fiacco, quello che ho appena passato...a parte il tempo (tanta, ma tanta acqua) ci si è messa la frustrazione dell'avere un nuovo libro sulle Käsekuchen e di non poter sperimentare una ricetta che mi piaceva davvero molto a causa della (solita) mancanza di agar agar. Domani giuro che vado a comprarla!!!
Quindi non ho fatto granché e quindi mi tocca riciclare una ricetta della settimana scorsa. Un banale calzone farcito con verdura. Un piatto che mi sa di estate e di pranzi all'aperto...
Ho leggermente barato perché ho comprato la pasta di pane all'Esselunga, anche se quella casalinga mi viene comunque bene, ma mi porta via troppo tempo per la lievitazione.

INGREDIENTI per quattro
700 gr pasta di pane
2 cipolle rosse
2 zucchine
una quindicina di olive verdi grandi
100 gr provola
sei pomodori pizzutelli (o due pomodori ramati)
olio, sale, semi di sesamo per decorare

Tagliare la cipolla a fette, le zucchine a dadini e cuocerle insieme in una padella ampia con un cucchiaio di olio a fuoco vivace. Dopo cinque minuti aggiungere i pomodori tagliati in quarti e proseguire la cottura a fuoco più basso, unendo poi le olive a pezzetti e regolare di sale.
In questo modo le verdure verranno bagnate dall'acqua dei pomodori e non si dovrà aggiungere altro condimento.
Stendere la pasta di pane abbastanza sottile e distribuire su metà della superficie il formaggio a fettine, aggiungendovi sopra le verdure lasciate intiepidire. Richiudere la pasta di pane su se stessa, sigillando bene i lati.
Cuocere in forno già caldo a 250° per circa venti minuti.
Dopo una decina di minuti, quando la crosta di pane superficiale si è già solidificata, spennellarla con il residuo di olio e sugo di pomodoro rimasto nella pentola delle verdure, decorando poi con semi di sesamo tostati e provola grattuggiata.

A me è piaciuta molto questa soluzione perché cipolle e olive si sposano davvero bene e le zucchine alleggeriscono la farcitura, inoltre la provola, o l'auricchio, essendo stagionati non perdono acqua e non si rischia di avere la pasta di pane troppo bagnata. Volendo aggiungere anche altri formaggi, come il gorgonzola o la scamorza affumicata, oppure variare le verdure, mettendo zucchine e melanzane grigliate.
Insomma, ci si può sbizzarrire...!

martedì 30 marzo 2010

Tagliatelle con salsa di zucchine e salmone affumicato


Una volta questo avrebbe potuto essere un primo piatto delle feste, magari anche un po' anni 80, vista la presenza del salmone che all'epoca era simbolo di lusso ed opulenza.
Ora, che è all'Esselunga al 50%, lo si può usare con una certa leggerezza, anche per una cucina Prêt-à-Manger...
Soprattutto visto che il salmone affumicato si conserva abbastanza a lungo e lo si può tenere nel frigo come tappabuchi, e questo infatti è un sugo che si prepara in pochissimo tempo e può essere utilizzato come salvaserata.
Nella mia ricetta ho utilizzato del mascarpone, ma credo che anche sostituirlo con una meno grassa ricotta o eventualmente con una panna acida piuttosto densa dia un risultato altrettanto meritevole.

Ieri sera non me la sono gustata molto, causa postumi da mal di testa, ma confesso che stamattina alle 7 ho dato una forchettata all'avanzo...ottimo!

INGREDIENTI per tre
250 gr tagliatelle fresche
2 zucchine medio-grandi
1/2 finocchio
2 cucchiai pinoli
2 cucchiai mascarpone
2 spicchi d'aglio
100 gr salmone affumicato
aneto, vino bianco

Innanzitutto, perché dosi per tre se siamo in due? perché pensavo che una confezione di pasta fresca da 250 gr bastasse per due, invece s'è rivelata una montagna di roba!
Passiamo alla preparazione! Tagliare a piccoli dadini sia le zucchine che il finocchio, facendoli saltare in padella con aglio e olio per circa 5-6 minuti. Aggiungere poi mezzo bicchiere di vino bianco facendolo poi sfumare a fuoco vivace. Regolare di sale.
Frullare le verdure (tolto l'aglio) con i pinoli, in modo piuttosto grossolano, non è necessario che venga una crema omogenea.
In una terrina capiente, da utilizzare poi per servire la pasta, mescolare il mascarpone con la crema di verdure e il salmone a striscioline. Aggiungere un cucchiaino di aneto.

Cuocere la pasta, scolarla al dente e versarla ben calda sulla salsa, mescolando in modo da distribuirla al meglio, aggiungendo un poco di olio a crudo.
In alternativa cuocete le zucchine e il finocchio in una pentola sufficientemente larga per poter poi ospitare anche la pasta e far saltare pasta e sugo in questa padella.

Qualche precisazione sugli ingredienti.
Come detto, via libera alla sostituzione del mascarpone con ricotta o panna acida molto densa.
Si può tranquillamente utilizzare il salmone affumicato venduto a ritagli, visto che comunque qui va affettato e che di solito il ritaglio costa di meno.
Io l'ho provato con tagliatelle fresche, ma qualsiasi pasta lunga (ecco, magari gli spaghettini no, però) a mio parere ci starebbe bene.
Dove trovare l'aneto? io l'ho comprato secco all'Ikea, nella bottega svedese.

lunedì 23 novembre 2009

Tagliatelle allo zafferano con zucchine e acciughe


Tra una nausea ed un mal di testa, questo fine settimana son riuscita non solo ad andare in Ticino a fare acquisti in previsione della preparazione dei tradizionali biscottini natalizi, ma anche a preparare qualcosa di nuovo per il blog (e, di riflesso, per Matteo). Tagliatelle gialle, meringhe e bicchierini di crema bicolore (cioccolato e crema pasticcera al rum).

Volevo preparare un post con qualche ricetta base, e non solo, della pasta fresca, quindi, tanto per non pubblicare cose non sperimentate, ieri sera ho fatto delle tagliatelle fresche aromatizzate con zafferano, condite con zucchine a striscioline ed acciughe.

Prima che potessi cuocerle ho iniziato a sentirmi male (ancora...) e quindi ho delegato la cottura a Matteo. Io le ho mangiate oggi a pranzo e ho trovato la pasta un poco duretta...immagino lui ieri sera! Ma avendo già fatto altre volte questa pasta so che il problema non stava nell'ingrediente, ma nella cottura...

INGREDIENTI per due
200 gr farina 00
mezza bustina di zafferano
2 uova
un cucchiaio di acqua
un cucchiaio di olio

due zucchine
5-6 acciughe o alici sottolio
mezzo scalogno/cipollotto

Preparare la pasta fresca come d'abitudine, aggiungendo lo zafferano sciolto in un cucchiaio di acqua tiepida. Fare, dunque, una fontana con la farina, mettendo al centro le due uova, lo zafferano sciolto ed un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Io preferisco non salare la pasta, utilizzando il sale solo nell'acqua di cottura.
Lavorare in modo energico, impastando con cura. Se anche il colore dello zafferano non dovesse essere omogeneo non è un problema: quando si passerà la pasta nella macchina per stenderla diventerà tutta dello stesso colore.
Avvolgere la palla di pasta nella pellicola e lasciarla riposare.

Nel frattempo preparare il condimento. Tagliare le zucchine a metà e poi a bastoncini (non proprio a julienne, un poco più grossi), affettare il cipollotto o lo scalogno.
In una padella ampia, in cui a fine cottura verrà versata anche la pasta, scaldare uno o due cucchiai di olio, aggiungere il cipollotto/scalogno e le alici/acciughe a pezzetti, cercando di farle scioglierle mescolandol all'olio caldo. Versare le zucchine e proseguire la cottura a fuoco vivace, in modo che non si stufino, ma rimangano ben in forma. Dopo una decina di minuti dovrebbero essere pronte.

Stendere la pasta con il mattarello o, meglio ancora, con la macchina della pasta, passando la pasta più e più volte con gli spessori più grossi. In questo modo la pasta diventa più elastica e non si rompe.
Io ho deciso di fare le tagliatelle più spesse del solito e quindi le ho tagliate quando mancavano tre tacche allo spessore più sottile.
Cuocerle in abbondante acqua salata, scolarle e versarle nella padella con le zucchine.
Far saltare pasta e verdure qualche secondo, aggiungere un poco di olio crudo ed una macinata di pepe.

Questa pasta, avendo una buona quantità di uova, non scuoce con facilità, ma se si opta per un impasto con ingredienti diversi vi consiglio di assaggiarla con una certa frequenza.
La pasta fresca stracotta è davvero tremenda, ve lo assicuro! (Zia Maria docet)




mercoledì 18 novembre 2009

Gnocchetti di zucchina


Ieri sera ho preparato questi deliziosi gnocchetti a base di zucchine...davvero ottimi, ma grazie alla Metformina che sto prendendo (e alla conseguente nausea...) preferisco non pensarci troppo, e passare direttamente alla ricetta.

Vi fornisco comunque due consigli per rendere la preparazione più semplice:
- avendone la possibilità, preparare l'impasto il giorno prima in modo che si asciughi un poco;
- per dare la forma allo gnocco io ho utilizzato una sac à poche senza bocchetta...mano a mano che usciva l'impasto lo tagliavo con una forbice. In alternativa potete pure farli al cucchiaio, prelevando parte dell'impasto ed immergendo il cucchiaio nell'acqua di cottura (l'impasto si staccherà da solo).

INGREDIENTI per due
700 gr zucchine
mezzo scalogno o cipolla
150 gr farina
1 uovo
50 gr parmigiano

per condire:
una zucchina
una confezione di sgombro sott'olio

Scaldare in una padella due cucchiai di olio ed aggiungere le zucchine, lavate e tagliate a piccoli pezzi, proseguendo la cottura fino a quando risulteranno morbide.
Una volta cotte, trasferirle in una ciotola, schiacciarle con una forchetta (in alternativa, frullarle con il minipimer) ed aggiungere uovo, farina e parmigiano o grana grttuggiato.
Regolare di sale.

Tagliare a pezzetti la zucchina, cuocerla a fuoco vivace con olio e cipolla o scalogno, regolando di sale e pepe.

Cuocere gli gnocchetti in abbondante acqua leggermente salata, visto che l'impasto stesso è già saporito, procedendo come spiegato all'inizio (sac à poche o cucchiaio).
Una volta affiorati in superficie scolarli, e trasferirli in una pirofila in cui saranno già stati versati lo sgombro a pezzetti e le zucchine trifolate.
Mescolare, aggiungere qualche foglia di basilico, un giro di olio a crudo e servire.

Il tempo di cottura degli gnocchi è davvero rapido, il più è preparare l'impasto, ma come detto, basta organizzarsi il giorno prima!
Le dosi erano teoricamente per quattro, ma ci abbiamo mangiato in due...qui qualcuno ha un problema...!

mercoledì 16 settembre 2009

Involtini di pesce e zucchine con insalata di patate alla similtedesca

Uhm, diciamo che questo piatto mi è venuto giusto un poco poco diverso dalla ricetta originale :-)
Però non è venuta male, anche se la prossima volta, con qualche messa a punto, sarà migliore...non nel gusto, ma nella forma.
Abbinati a questi involtini ho preparato una insalata di patate. Non è che ne vado matta, ma qualche settimana fa, in Germania, ne ho mangiata una buonissima e da allora mi è rimasta la voglia! Il gusto del condimento non era proprio lo stesso, ma procedendo a tentativi prima o poi raggiungerò il risultato sperato...oh, comunque era tutto ottimo!
Non vi propongo schifezze....

L'altro lato positivo della preparazione è che finalmente ho capito, dopo anni e anni di Festa de L'Unità, che la Vecchia Romagna è un brandy. Grappa e rum sono in grado di distinguerli, ma per il resto...il buio più totale. Ho potuto quaindi attingere alla mia grande riserva di superalcolici che ammonta a due bottiglie!

Ma passiamo all'elenco ingredienti e alla preparazione.

INGREDIENTI per due
400 gr filetto di platessa o sogliola
1 zucchina
4 patate medie
brandy
limone
patè d'olive nere
senape rustica
maionese
cipolla rossa
erba cipollina

La prima cosa da fare è preparare la marinata in cui lasciar riposare il pesce, che si ottiene mescolando 2 cucchiai di succo di limone, 2 di olio, un cucchiaio di brandy ed uno di patè di olive nere, regolando di sale. L'ideale sarebbe battere leggermente i filetti di pesce per diminuirne lo spessore ed ottenere così degli involtini, anziché i miei involtoni!
Una volta fatto ciò, immergerli nell'emulsione di olio e limone e far riposare. Tagliare le zucchine in fettine sottili (con il pelapatate, ad esempio, nel caso in cui non abbiate quelle grattugie con regolazione del taglio) e mettere anche queste a marinare col pesce.
Nel frattempo lessare le patate, possibilmente intere, o al massimo tagliate a metà, in acqua salata.
Preparare la crema con cui condire le patate: tagliare qualche fetta di cipolla rossa e metterla in una ciotola con due cucchiai di olio. Quando le patate sono quasi cotte, aggiungere all'olio, che nel frattempo avrà preso un po' d'aroma dalle patate, un cucchiaio di senape rustica ed uno di maionese. Io ho messo più senape che maionese perché adoro la prima e tollero la seconda, ma sospetto che in Germania accada l'inverso. Sperimentate secondo i vostri gusti, quindi.

Quando le patate sono quasi pronte, preparare gli involtini. Tagliare i filetti di pesce in due (ottenendo così una striscia più lunga che stretta), disporvi sopra la fetta di zucchina ed arrotolare. Io ne ho messa una all'esterno ed una all'interno, per dare più colore. Fermare l'involtino con uno stuzzicadente.
Cuocere in una padella con poco olio (io non ne ho proprio messo) e durante la cottura bagnare il pesce con l'emulsione rimasta. Anche se il pesce non è a diretto contatto con il fondo della pentola, la tenerezza della sogliola o della platessa fa si che si cuocia comunque in poco tempo.

Togliere la buccia alle patate, tagliarle a dadi e metterle ancora calde nella terrina con la loro salsa. Aggiungere qualche stelo di erba cipollina a pezzetti.

Servire gli involtini accompagnati con le patate.



giovedì 11 giugno 2009

Clafoutis di zucchine e speck (settimana no...)

Insofferenza e fastidio, ecco come sintetizzerei il mio umore di questa settimana...
Iniziata male salendo sulla bilancia della dietista, continuata peggio, con una batosta politica ancora da digerire (che chissà se e quando digerirò...) e proseguita su questa falsariga.
Mi ci vorrebbe un bel panino con la Nutella, ecco cosa mi tirerebbe su! (non solo a me, ma anche all'ago della bilancia...)

La voglia di cucinare è quindi ridotta ai minimi termini, oltre ad uno sbrigativo risotto alle verdure col curry ed una pizza, non è che ho fatto...
Pure la foto di questa ricetta non mi piace...speriamo che finisca presto sto malumore...!

Va beh, che bolle in pentola, nel post di oggi?
Una ricetta che si presta a molte interpretazioni, secondo i gusti e la verdura del momento, un clafoutis di zucchine e speck, preparato domenica quando ancora mi sentivo su! La mia idea era quella di farlo alle ciliegie, quello classico, insomma, ma tra un acquazzone ed un altro non siamo andati a raccogliere nessuna ciliegia ed eccoci quindi obbligati a ripiegare su qualcosa di salato.

INGREDIENTI per due
2 zucchine
50 gr speck
3 uova
150 ml panna
20 gr farina
2 cucchiai parmigiano
erbe miste, aglio o cipolla

Pulire le zucchine e tagliarle utilizzando il pelapatate: verranno così delle fette sottili sottili, che cuoceranno in pochissimo! Cuocere le zucchine in una padella con poco olio e, a seconda del gusto, aglio o cipolla; a metà cottura aggiungere lo speck a pezzetti (basta spezzare in modo grossolano le fette) e regolare di sale.
Sbattere in una terrina le uova con la panna da cucina, il formaggio, la farina e un cucchiaino di erbe provenzali secche (timo, maggiorana, rosmarino, salvia...).
Mettere in una pirofila di vetro, o comunque adatta alla cottura in forno (anzi, quella in ceramica direi che è meglio...) le zucchine, versando sopra mano a mano che si procede il composto di uova. 
Cuocere in forno a 200° per 30-40 minuti; per verificare la cottura basta controllare che la parte più interna del clafoutis sia ben solida.
Lo si può preparare o rasoterra, sullo stile di quello alla ciliegia, oppure più alto, come fosse uno sformato, cambiano solo i tempi di cottura, più rapidi nel primo caso.
Io l'ho fatto in uno stampo alto, quindi le mie indicazioni sul tempo di preparazione, nel caso di pirofila più bassa e larga, andranno diminuiti.

Ottimo anche tiepido o il giorno dopo, può essere servito come contorno (nel mio caso insieme agli involtini) oppure come stuzzichino, se preparato più basso e poi, una volta freddo, tagliato a dadi o fette.

Partendo dalla base di uova, panna e farina si possono poi utilizzare gli ingredienti che si preferiscono, purché siano precedentemente cotti. In questo modo si evita che la verdura butti fuori acqua durante la cottura in forno, impedendo al clafoutis di cuocere bene.

Ho fatto questo insano gesto una volta con le prugne...un disastro...!






martedì 12 maggio 2009

Polpettine di melanzane-menta-pecorino e zucchine-parmigiano

Finalmente è arrivata la primavera e con lei anche qualche verdura!! Anche se si tratta di verdure da supermercato e non ancora del mio orto (mio per modo di dire...) me le faccio andare bene.

Quelle che si intravedono nella foto sono uno dei miei piatti preferiti, ne mangerei una montagna: si tratta di piccole polpette alle verdure e formaggio. Quelle più chiare sono alle zucchine, mentre le altre sono alle melanzane...La cosa bella è che sono anche poco caloriche, nel senso che entrambe le verdure vengono preparate al vapore e l'unico olio che si usa è quel poco che serve per rosolare le polpette! Va beh, c'è il formaggio...c'è il pangrattato..però non è che trasudano grasso (facciamo che sono quasi dietetiche).
Volendo si può anche preparare l'impasto il giorno prima e cucinarle successivamente, sono comunque ottime...lo stesso vale per quando le si mangia: ottime sia calde che fredde.

L'unica scocciatura è capire come dividere la quantità di uovo tra i due impasti (poi capirete).

INGREDIENTI per due
300 gr zucchine
300 gr melanzane
1 uovo e 1 tuorlo
90 gr pangrattato
4 cucchiai di parmigiano
4 cucchiai di pecorino
prezzemolo, menta
sale, pepe

Cuocere al vapore entrambe le verdure, separatamente (volendo si possono anche saltare in padella una decina di minuti con poco olio e aglio), e poi frullarle. Aggiungere alla purea di zucchine metà pangrattato, un po' di prezzemolo ed il parmigiano, nonché metà del composto di uova.  Regolare di sale e di pepe.
Alla purea di melanzane vanno invece aggiunti la restante metà di pangrattato, il pecorino, qualche fogliolina di menta e l'uovo. Anche in questo caso controllare sale, pepe ed eventualmente, per rendere queste polpette più saporite, aggiungere uno spicchietto d'aglio tritato. Per distribuire l'uovo sbattuto in modo equo ne verso un cucchiaio per impasto, alternandoli, in modo da avere la quasi certezza di averne messo tanto uguale.

Una volta amalgamati gli impasti, preparare le polpette e passarle, se piace, in un po' di pangrattato. Nel caso in cui l'impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere ancora un cucchiaio di pangrattato, piuttosto che la farina, che secondo me ne guasta il gusto.
Cuocere in una padella bassa con poco olio (un cucchiaio basta) facendole dorare da entrambi i lati. In cinque minuti sono pronte!

La porzione è per due se intendete presentarle come piatto principale, insieme ad un'insalata, ad esempio. Sono adatte anche come stuzzichino, se presentate tiepide e se fatte di piccole dimensioni.


giovedì 30 aprile 2009

Pollo al Curry con zucchine

Il pollo al curry è un piatto davvero facile da fare, poi non so bene come sia, cioè se esistono varie scuole di pensiero, con risultati più o meno aderenti a quella che era la ricetta originaria. Però so che quando lo faccio non avanza ed è una cosa che mi pare sia buona..."mi pare" perché essendo vegetariana non so bene come sia abbinato al pollo. Ogni tanto faccio un risotto con verdure e curry, ma così come lo cucino boh, vado sulla fiducia!

L'unico passaggio che potrebbe creare una qualche difficoltà è il calibrare la quantità di curry in polvere da usare, per evitare di servire un piatto senza gusto o, al contrario, di far piangere gli ospiti per aver calcato troppo la mano con le spezie!

Tendenzialmente uso un cucchiaino abbondante di curry per un petto di pollo e mezzo, unitamente ad un cucchiaio di farina. Poi dipende dai gusti, con l'esperienza sarà più facile capire se vi piace più o meno speziato e regolare le dosi di conseguenza.

Sabato sera l'ho preparato in modo classico, accompagnato da un tabuleh alle verdure, mentre in occasione di questa foto ho aggiunto delle zucchine e l'ho servito con del riso basmati al naturale.

Andiamo con ordine! Prima spiego il piatto di carne e poi faccio un cenno al Tabuleh (non credo di dover spendere parole su un basmati lesso...).

INGREDIENTI per due
un petto di pollo abbastanza grande
un cucchiaio raso di curry
un cucchiaio di farina bianca
mezza cipolla
una zucchina
sale, olio.

Prima di tutto tagliare il petto di pollo in pezzi grossi circa 3 cm per lato (così cuoce più rapidamente), infarinarlo con una miscela ottenuta mescolando curry e farina.
Fare lo stesso con la cipolla, ovvero tagliarla a fette, separare i singoli anelli ed infarinare anche questi.
In una pentola a parte cuocere a fuoco vivace la zucchina a pezzetti con poco olio, cipolla e sale, per circa 5 minuti.
Far scaldare in una padella ampia l'olio ed aggiungere prima le cipolle, farle rosolare leggermente e poi aggiungere anche il pollo. Proseguire la cottura per circa 10-15 minuti. Son piuttosto vaga sul tempo perché devo dipendere, per capire se la carne sia pronta o meno, da qualcuno che la assaggi...ma trattandosi di pollo almeno ho la certezza che anche un paio di minuti in più non lo renderanno duro.
Circa a metà cottura aggiungere anche le zucchine. Servire ben caldo, accompagnato da un qualcosa di poco saporito, in modo da stemperare il gusto del curry.

Il piatto è molto semplice, ormai non è nemmeno più una novità, ma regala un profumo (per me che non lo mangio...) ed un gusto (spero...) unico!
Io cuocio il tutto a fuoco abbastanza vivace, in modo che la carne si rosoli bene e preferisco non usare il wok, ma una banale padella piatta.

Passiamo al Tabuleh, ovvero un'insalata di burghul. In concreto si tratta di un cereale, per essere precisi di grano spezzato, lavorato in un modo particolare, che assomiglia molto, esteticamente, al cous cous...sono piccoli granellini! Io compro quelli della linea Salvaminuti Pedon, che cuociono in soli 10 minuti, senza necessità del canonico ammollo...una confezione da 250 gr  basta come accompagnamento per quattro o come piatto unico per due.

Mentre faccio lessare il burghul in acqua salata cuocio un mix di verdurine tagliate fini fini, generalmente zucchine, melanzane, peperoni e pomodori, saltate e non stufate (preferisco che mantengano una certa consistenza), regolando poi di sale. A fine cottura presento il burghul con la verdura in coppa.
Un piatto molto semplice, un'alternativa ad un riso o alla pasta.

Il tutto, nell'insieme, appare come un piatto colorato, profumatissimo ed adatto anche a chi non ama molto la cucina etnica...in fondo non presenta cosa eccessivamente particolari, è più un piatto unico con una strizzatina d'occhio alle gastronomie straniere.


venerdì 17 aprile 2009

Torta salata con feta e verdure

La funzione principe della torta salata credo sia proprio quella di accogliere e dare nuova vita agli avanzi che da tempo più o meno lungo tirano a campare nel frigorifero.
Nel caso di specie, trattavasi di un pezzo di feta molto coraggioso (credo di averlo comprato e aperto almeno un mese fa, eppure era ancora ottimo...Bravo!), un cucchiaio abbondante di panna da cucina e sei-sette funghi champignon.

Che farne? Ovvio, una torta salata senza capo né coda, semplicemente buttandoci dentro gli avanzi ed altre due-tre cose. Oltre agli ingredienti che ho usato io si possono anche usare altre verdure o formaggi, evitare la panna o metterne una confezione intera...l'importante è che siano a sufficienza per riempire lo stampo.

Per prima cosa ho preparato delle verdure...oltre ai funghi a fettine ho messo anche due zucchine e, praticamente a fine cottura, una mezza dozzina di pomodorini, il tutto cotto con un cucchiaio di olio e mezzo scalogno (anche lui in frigo da qualche giorno).
Dopo averle cotte, ma non stracotte!, ho aggiunto la feta sbriciolata, la panna e due uova, per legare un po' il tutto.

Ho srotolato la pasta sfoglia in uno stampo da crostata, ne ho bucherellato con i rebbi di una forchetta il fondo, c'ho adagiato il mix di verdure e formaggio ed ho aggiunto un giro di mandorle a bastoncini e tre-quattro olive nere e verdi a pezzetti.

Ho infornato per una trentina di minuti, fino a quando la pasta sfoglia non si è ben dorata, a 200°.

E ho sfamato rispettivamente: Matteo a cena, mia mamma a pranzo il giorno dopo, mio papà in ufficio.