Visualizzazione post con etichetta frutta secca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frutta secca. Mostra tutti i post

martedì 21 agosto 2012

Rotolo di Pane con Chevre, Noci e Miele


Lo so, usare il forno in estate, in questa estate, è da pazzi, ma io resisto, resisto...ma dopo un po' cedo!
Tutto quello che viene fatto al forno è così gustoso che fa venir fame anche ora che con questo caldo l'appetito è ai minimi storici.

Quindi, sebbene con una certa parsimonia, mi capita di preparare una torta salata, un branzino al sale (quello stasera, chissà che sudata...) o come in questo caso un rotolo di pasta di pane farcito con formaggio e frutta secca.
Da mangiare rigorosamente tiepido, alla faccia di chi dice che il pane caldo fa male. È buono, e questo chiude la diatriba.

Ho utilizzato un avanzo di pasta di pane che avevo preparato per mia sorella (velocemente, uso 500 gr farina manitoba, 300 ml acqua, una bustina di lievito di birra, sale e olio, più riposa, meglio è) stendendolo in una forma rettangolare.
Al centro, lasciando solo due centimetri alle estremità, ho messo il formaggio Saint-Maure a pezzetti (quello da supermercato, non quello originale), gherighi di noci e poi ho aggiunto, sopra, un cucchiaino di miele di castagno, che col suo gusto amarognolo ben si sposa con il formaggio.

Ho poi arrotolato l'impasto e ho formato una ciambella, facendo in modo che le estremità della stessa, da cui poteva fuoriuscire in cottura il formaggio, fossero ben sigillate.

Cottura di circa 30 minuti in forno a 220°,per decorarlo ho aggiunto anche delle noci sull'esterno.

Per me ottimo da mangiare ancora tiepido, insieme ad un'insalata.
Più si stende la pasta sottile, più "importante" risulterà essere la farcitura. Ricordatevi che ovviamente poi il pane si gonfierà, quindi la proporzione tra ripieno e pasta di pane, da crudo, è ben diversa da quella a cottura ultimata.

lunedì 20 agosto 2012

Insalata con Gorgonzola Piccante, Mele e Noci


Questa insalata ha una duplice fonte. Prima di tutto, col caldo che fa iniziavo a sentire il bisogno di variare un po' sul tema delle insalate, che son tanto buone, ma dopo un po' vengono a noia...Secondo, il pianificare la nostra settimana belga a fine settembre mi ha riportato alla mente la "famosa" insalata che mi fece provare Viola, quando stetti da lei anni fa, ad Anversa!
Pensandoci ora, è stata sempre Viola a portarci in regalo, a giugno, una chilata di gorgonzola di Cameri, buonissimo!, e quindi a dare il via alle nostre varie sperimentazioni in materia, anche se qui serve un gorgonzola diverso...però forse è lei la maggior ispiratrice dell'insalata taroccata!

Infatti l'ho preparata con quel che ho trovato, non ho probabilmente seguito la ricetta corretta...ma quale è la ricetta corretta, poi, se non quella che preferiamo?!
Forse quella con i prodotti dell'Esselunga in offerta?!
Anche...!

Per fare questa semplice insalata io ho usato gorgonzola piccante Igor (che è piuttosto duro e quindi si riesce a tagliare a dadini o meglio ancora spezzettare con le mani), insalatina, noci sgusciate e mele Pink Lady (oh, quelle c'erano e quelle ho preso).
Gli unici accorgimenti sono lo scegliere un gorgonzola come detto che non sia cremoso (se volete fare gli sboroni buttatevi pure sul costosissimo Roquefort...) e delle mele che siano croccanti.

Ho rinunciato alla mia classica vinagrette con la senape rustica per un semplice olio e aceto di mele.
State attenti nel salare, il formaggio di per sè è molto saporito e quindi bisogna bilanciare la sapidità.

La preparazione è elementare: bisogna solo aggiungere all'insalata pezzetti di formaggio, noci tritate in modo grossolano, mela a fettine, nella proporzione che più preferite, e poi condire!


giovedì 18 novembre 2010

Linguine con Cavoletti di Bruxelles, Curry e Caciocavallo

Seratina movimentata, quella di ieri! Nella fretta di preparare la cena e aspettare la sorella ritardataria (che ha ingoiato la pasta in dieci minuti circa!) non mi sono ricordata di aver messo la macchina fotografica nella tasca del giaccone e non nella borsa...e quindi oggi ricetta senza foto!

Cercate di immaginarvi il piatto di pasta fumante e il profumino di curry, e il gioco è fatto!

Si tratta di un piatto di stagione, molto ricco, molto caldo nel gusto e con un ingrediente che a me piace molto, anche se lo ammetto, fatico un po' a digerirlo (o forse ieri sera non ho digerito le discussioni, può essere...).

INGREDIENTI per tre
300 gr linguine o trenette
una decina di cavoletti di Bruxelles
2 uova
due cucchiai di ricotta
un cucchiaino da the di curry
caciocavallo grattugiato
una manciata di noci

Sbollentare i cavoletti di Bruxelles in acqua bollente salata, dividendoli a metà. In una ciotola capiente sgusciare le uova, sbatterle unendo la ricotta, il curry e le noci tritate, regolando poi di sale e pepe.
Scolare i cavoletti (dovranno cuocere circa 10 minuti) e farli saltare in padella con poco olio, per dar loro un tocco di colore. Poi versarli nella ciotola con il resto del condimento.
Cuocere la pasta, riutilizzando eventualmente l'acqua di cottura della verdura, scolarla al dente e buttarla, ancora ben calda, nella ciotola mescolando bene per distribuire la crema a base di uova e formaggio.
Completare il condimento con olio a crudo ed abbondante caciocavallo grattugiato grosso.

Servire caldissima. Un tocco di etnico, con il curry, un tocco di stagione, con i cavoletti, e un tocco di Italia, con il caciocavallo. E come al solito un primo che si prepara in venti minuti e fa la sua porca figura!

Le immagini non ci sono, non vi resta che provare e vedere con i vostri occhi.

Un abbraccio speciale a Ele :-*


mercoledì 19 maggio 2010

Cantucci con olive, parmigiano e pinoli


Ormai sono lanciata! Dopo i cantucci al cioccolato di due settimane fa, che ho rifatto pure ieri sera in molto meno tempo e con maggior facilità, questo fine settimana ho provato una versione salata. Purtroppo ne sono venuti proprio pochi, perché erano buonissimi e praticamente Matteo se li è mangiati tutti in mezzo pomeriggio! Ora aspetto di invitare qualche amico a cena per avere la scusa e farne un po' di più...
Ho utilizzato una ricetta di un libro da cui avevo già preso un'altra ricetta ("Hors d'oeuvres", utilizzato anche per le striscioline croccanti all'aglio ed erbe)riducendo le dosi perché temevo venisse una schifezza e sono venuti all'incirca 12 pezzi, quindi utilizzando le quantità indicate dovrebbero uscire circa 40 cantucci, anche a seconda che tagliate la pasta più o meno spessa.
A differenza di quelli con le nocciole, con cui ho avuto qualche problema nella fase del taglio, qui la presenza di pezzi piccoli come pinoli e olive ha fatto sì che venissero delle fette impeccabili!

INGREDIENTI per 40
250 gr farina
100 gr olive verdi
100 gr pinoli
3 uova
2 cucchiai di parmigiano
un cucchiaio di semi di finocchio
un cucchiaino di lievito (io ho usato quello per dolci, ma credo vada bene anche del bicarbonato)
un cucchiaino di sale
una macinata di pepe nero

Tostare i pinoli in una pentola e tagliare le olive a pezzetti. Lavorare uova, farina, parmigiano, aggiungendo poi sale, lievito e semi di finocchio, lasciando per ultimi pinoli e olive.
Amalgamare gli ingredienti, meglio se lavorando con le mani piuttosto che con il mestolo, in modo da formare un composto solido.
Stenderlo in due o più strisce alte circa un dito e larghe come preferite (la larghezza del panetto corrisponderà alla lunghezza del cantuccio). Lo stesso dicasi per la lunghezza, dipende esclusivamente dalle dimensioni della teglia che si utilizza e non va ad incidere sulla riuscita o sull'estetica dei biscottini.
Cuocere per circa 25 minuti in forno a 180° già caldo, poi togliere dal forno e tagliare la pasta in pezzi nel senso della larghezza, dando la forma dei cantucci. Meglio utilizzare un coltello a lama liscia piuttosto che uno seghettato.
Rimettere nel forno e proseguire per altri 15 minuti. Io poi preferisco distribuire i cantucci sulla teglia, con la parte tagliata verso l'alto, lasciandoli riposare per altri 10 minuti nel forno spento, in modo che venga eliminata l'umidità residua.

Ed eccoli pronti! Si raffreddano in poco tempo e si possono mangiare anche tiepidi, volendo.

Un solo consiglio: occhio alla quantità di semi di finocchio usata, perché hanno un gusto molto deciso. Se non ne siete appassionati forse è meglio eliminarli del tutto.

lunedì 17 maggio 2010

Castellane con crema di zucchine e zafferano


Questo piatto sembra l'incrocio tra altri che ho proposto (il pesto di zucchine e le tagliatelle allo zafferano condite con zucchine), eppure ha un gusto completamente diverso e molto particolare. Però devo fare una breve precisazione sullo zafferano usato...si tratta ancora di quello in polvere portatomi da Lilli in occasione di un suo viaggio in Turchia. Devo dire che rispetto a quello tradizionale (per modo di dire...quello in bustina del supermercato) rende di meno, nel senso che per questo piatto ne ho usato una punta di coltello abbondante, ma ha anche un gusto diverso. Se quello in bustina ha delle note metalliche (vi prego, non ditemi che le sento solo io!!!) questo invece dona un sapore speziato più rotondo, che esalta e non copre gli altri ingredienti.

Quindi davvero non so cosa possa uscire da questa ricetta se fatta con il canonico zafferano, non garantisco nulla!

INGREDIENTI per uno
120 gr castellane
una zucchina media
2 cucchiai di ricotta
un cucchiaio di mandorle tritare
una fetta di cipolla rossa
una punta di coltello di zafferano

Tagliare la fetta di cipolla rossa, farla soffriggere in un cucchiaino di olio extravergine ed aggiungere le mandorle, in modo che si tostino un poco, e dopo circa un minuto anche la zucchina, tagliata come viene, visto che poi andrà frullata.
Regolare di sale e cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti, aromatizzando con lo zafferano a metà cottura. Spegnere una volta che le zucchine risultano tenere, ma non stufate, ed aggiungere la ricotta, che con il caldo della pentola diventerà più morbida e facile da mescolare. Con il minipimer frullare leggermente il composto di zucchine e formaggio, in modo che risulti una crema piuttosto eterogenea.

Cuocere la pasta, scolarla al dente e farla saltare direttamente in padella con il sugo.

Per me lo zafferano non richiede la presenza del parmigiano, quindi ho servito la pasta così, al naturale, con solo un filo di olio a crudo e del pepe rosa perché...avevo solo quello! Se dovesse risultare troppo asciutto meglio allungare il sugo con un cucchiaio di acqua di cottura piuttosto che con ulteriore olio.

Le castellane sono state un'ottima scelta, visto che ho volutamente abbondato con il sugo, in modo da farlo diventare un piatto quasi unico (da qui anche la dose abbondante di pasta) e la forma con la cavità interna ha raccolto la crema di zucchine al meglio. Ci vedo bene anche le spirali della De Cecco, infatti ero indecisa. Assolutamente no farfalle ed altra pasta troppo liscia.

Cosa bolle in teiera per i prossimi giorni? Le degustazioni di tea, tisane e cioccolate in arrivo direttamente da Whittard of Chelsea, grazie a Giuly.
E, come promesso qualche settimana fa, i cantucci salati, che non c'entrano nulla con i tea, ma van bene uguale...

lunedì 3 maggio 2010

Cantucci di cioccolato e nocciole



Si può dire "che fine settimana del cazzo"? Di solito non è che io abbia chissà che cose da fare, ma proprio questa domenica si teneva la Fiera del Parco (dei Colli di Bergamo) e mi stavo pregustando una giornata con il nipotino in mezzo a capre, asini, mucche...
ed invece, causa maltempo, ho passato il pomeriggio a litigare con un router (che giusto per pigliarmi per il culo riportava sulla scatola l'indicazione "facile installazione")!

Quindi per recuperare un po' di dolcezza e scaricare il nervoso accumulato mi sono dedicata alla preparazione dei cantucci, una di quelle cose che volevo fare da tanto e che poi finisco sempre per rimandare perché mi paiono tanto complicate. Erano in lizza la Linzertorte e i cantucci ed alla fine hanno vinto questi, visto che mi servivano meno ingredienti.

La preparazione della pasta dei biscotti non è stata proprio come doveva essere. Mi devo decidere a cambiare la bilancia e passare ad una digitale, anche perché della mia ormai si vede bene solo la tacca del 100 gr e sul resto diciamo che si va molto a spanne. E non è un bene, è così che falliscono miseramente le ricette!
Comunque alla fine l'impasto mi era venuto un poco asciutto (anche perché mi ero dimenticata di aggiungere il cucchiaio di rum), ma ho ovviato aggiungendo pochissimo latte. Seguendo le dosi corrette dovrebbe andare tutto bene, visto che in ogni caso, alla fine, non sono venuti male nemmeno così (Ste, lasciare un commento ogni tanto alle ricettine della sorella no, eh? quella mangia e basta...).

INGREDIENTI per circa 15 biscotti
65 gr burro
100 gr zucchero
1 uovo
130 gr farina
100 gr nocciole intere
35 gr cacao amaro
un cucchiaino raso di lievito
un pizzico di sale
mezzo cucchiaio di rum

Tostare le nocciole qualche minuto in una padella larga a fuoco vivace o circa 5 minuti in forno a bassa temperatura (magari intanto che lo si preriscalda per cuocere i biscotti), poi romperle in più pezzi, possibilmente in quarti, in questo modo saranno sufficientemente grandi da ben figurare, ma non troppo evitando problemi al momento del taglio in pezzi.
Lavorare gli altri ingredienti, partendo dal burro a temperatura ambiente con zucchero e uovo, aggiungendo poi la farina, il lievito, il cacao amaro, il pizzico di sale ed il rum. Una volta ottenuta una consistenza simile a quella della frolla aggiungere anche le nocciole.
Non si riesce a fare solo con un mestolo, è necessario sporcarsi le mani ed impastare, in modo da formare una o due strisce di impasto alte circa 1,5 cm e larghe...quanto volete siano larghi i vostri cantucci!

Trasferire la striscia di pasta su carta da forno e cuocere a 160° per circa 25-30 minuti. Togliere la teglia da forno e con un coltello molto affilato tagliare la striscia in pezzi, per il senso della lunghezza, dritti o obliqui. Rimettere nel forno e cuocere per ulteriori 10 minuti.

Io ho preferito spegnere il forno qualche minuto prima e lasciarli intiepidire nel forno ancora chiuso, perché mi pareva di averli fatti troppo alti, comunque basta prenderne uno (magari la parte finale della striscia, il biscotto meno bello, insomma) e assaggiare, tenendo conto che una volta raffreddati saranno più croccanti.

Nell'insieme è stato molto facile prepararli, temevo il passaggio del taglio a metà cottura, ma a parte qualcuno venuto così così per aver lasciato le nocciole troppo grosse, è andato via liscio.

Il prossimo esperimento saranno i cantucci salati...ne ho già visto con gorgonzola e noci o pinoli e parmigiano!
Non so quanto si conservano...stamattina erano già finiti.

giovedì 8 aprile 2010

Torta di Mele di Paolo


Mi pare strano, stranissimo non aver ancora postato la ricetta di questa torta di mele, che faccio spesso e trovo sempre molto buona...e molto grande! Dura un paio di giorni ed è l'ideale quando si ha tanta gente a cena o in visita ;-)

Infatti l'avevo fatta - anzi, l'avevo fatta fare a Matteo - per venerdì sera, in occasione di una cena a base di crauti e speck a casa dei miei genitori, con alcuni amici. Poi ha passato indenne la Pasqua ed è approdata a Pasquetta, ancora fresca e morbida come appena sfornata.
E cosa c'è di più bello di godersi il sole di inizio aprile, in compagnia di qualche amico (anche dei suoceri, se vogliamo dirla tutta...) e di una tazza di tea con torta alle mele di contorno? Nulla, è stato un pomeriggio piacevolissimo!!

Questa volta ho seguito la ricetta originale, quella che mi ha dato ormai una dozzina d'anni fa un amico dei miei genitori, o meglio, il papà di un amico del mare di mia sorella, che ha un agriturismo vicino a Vicenza.
Quindi ho aggiunto le noci e tolto le gocce di cioccolato.

INGREDIENTI per...tanti!
500 gr farina
300 gr zucchero
100 gr burro
5 uova
1 bustina di lievito
scorza di limone grattuggiata
un bicchiere di latte
due cucchiai di rum
5 mele
50 gr noci già sgusciate

Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, aggiungendo poi le uova. Mescolare con la farina e il lievito, aggiungendo man mano il latte ed il rum, per facilitare l'operazione. Una volta ottenuto un impasto morbido e della giusta consistenza, pelare le mele e tagliarle a fettine, tenendone da parte una tazza da utilizzare poi come decorazione. Se non vi interessa decorare, aggiungete tutte le mele all'impasto insieme ai gherigli di noci grossolanamente tritati e la scorza di un limone grattuggiata.
Imburrare ed infarinare uno stampo per torte, meglio se a ciambella (per consentire una cottura più omogenea) e distribuire il composto in modo omogeneo. Distribuire le fettine di mela tenute da parte sulla superficie della torta.
Cuocere a 220° per circa 60 minuti.

In alternativa potete aggiungere delle gocce di cioccolato al posto delle noci, eliminando anche il limone, oppure utilizzare delle pere al posto delle mele.

Vista la quantità di mele usata la torta risulta piuttosto umida, per questo resiste bene anche a distanza di qualche giorno...e rimane morbida anche se ha una quantità di burro piuttosto bassa.
Ottima anche con un 50% di farina integrale e zucchero di canna, per una versione più leggera e rustica.

venerdì 11 dicembre 2009

Tasche di pollo farcite con Gorgonzola, Prosciutto e Noci


Che è sta distesa di roba gialla tendente all'arancio che vedo qui sopra!??!?
Sono le mie tasche di pollo fotografate sotto il lampadario di casa mia...Certo, se uno ha problemi con le foto e poi prepara anche piatti che di per sè hanno queste invitanti tonalità non si può aspettare grandi risultati.

Comunque, ieri sera ero gasatissima per il mio primo acquisto su Amazon: il libro di Nigella Lawson a soli 10 € compresa la spedizione! Ok, è in inglese...ok, è usato...ok, stamattina ho scoperto che l'ordine era stato annullato dal venditore perché non ne aveva più...
Però ieri sera ero davvero lanciatissima e vuoi questo, vuoi che dovevo assolutamente fare il pollo, mi sono cimentata in un piatto che, la prima volta, è venuto un disastro.

Fesa di pollo farcita con gorgonzola, prosciutto e noci. Ovviamente io non l'ho mangiato.
In compenso letteralmente sbavavo guardando le patate al forno che avevo preparato come contorno, solo che erano poche e quindi le ho dovute guardare da lontano e lasciarle a Matteo.
Per inciso, a me sta Metformina mi ha fatto venire una voglia di patate che non avete in mente!! Il mio regno per un Kartoffel-Box del Nordsee.

Torniamo al piatto, prima che mi venga ancora un languorino e sia costretta ad andare a comprare un Quattro Salti in Padella a base di patate da far andare nel microwelle dell'ufficio (triste...). Ah, mi ricordo quella volta che mi son fatta il purè in ufficio e non avendo una pentola ho usato un vaso Ikea (lavato) per scaldare il latte nel microonde ;-)
Va beh, lasciamo perdere...!

INGREDIENTI per due
400 gr pollo a fettine
100 gr prosciutto cotto
6 gherigli di noce
100 gr gorgonzola (non troppo morbido)
farina, vino bianco

per accompagnare:
4 patate medie
4 spicchi d'aglio
erbe provenzali
insalata verde

La cosa fondamentale per la buona riuscita del piatto è darci dentro con il batticarne, in modo da ottenere delle fettine sottili di pollo. Questo perché poi andranno ripiegate, e più grosse sono, più tempo cuociono e più possibilità ci sono che il gorgonzola vada dappertutto.
L'utilizzare un gorgonzola piuttosto compatto (io uso quello marca Igor, ma non so se si trova ovunque) e le noci dovrebbero dare una certa consistenza al ripieno e contribuire alla buona riuscita.

Calibriamo i tempi. Prima di tutto pelare le patate, tagliarle a dadini, metterle in una pirofila con olio, aglio (già fatto imbiondire) e cuocere in forno a 250° per almeno una mezz'ora. Il tempo di cottura, comunque, varia molto a seconda della tipologia della patata usata.
A metà cottura aggiungere le erbe aromatiche (salvia, maggiorana, rosmarino) e salare.

Nel frattempo frullare noci, gorgonzola e prosciutto, fino ad ottenere una crema piuttosto densa. Distribuire il composto sulle fettine di pollo in modo che non fuoriesca dai lati, ripiegare la carne su se stessa (non arrotolare...piegare) premendo bene in corrispondenza della chiusura della tasca così ottenuta.
Passare in poca farina e cuocere inizialmente a fuoco vivace in una padella larga con un cucchiaio di olio. Ho notato che cuocendo rapidamente la parte esterna della carne, soprattutto dove la tasca si chiude, si ottiene quasi un risultato sigillato, che evita spargimento di gorgonzola.
Proseguire la cottura per una quindicina di minuti, bagnando la carne con vino bianco, e salare l'esterno poco prima di portare in tavola.

Servire ben calde unitamente alle patate al forno, che nel frattempo saranno cotte a puntino, e insalata verde.

Sembra un gran lavoro, ma tra una cosa e l'altra ci si impiega una mezz'ora ed è un modo diverso di mangiare la solita fettina.

La ricetta l'avevo vista su Cucina Moderna, ma sono andata a memoria e ad occhio.

martedì 16 giugno 2009

Fagottino di crêpe con spinaci, crescenza e noci



L'ispirazione per fare questa ricetta viene da un lontano numero di "Sale&Pepe" del 2004, anche se comunque mi è capitato altre volte di fare le crêpes in questo modo, ripiene di quel che mi passa per la mente...qualche lettrice si ricorderà di quelle con porri, crescenza e prosciutto cotto, vero Chiara? :-)
In questo caso la cosa che mi stuzzicava era il fatto che fossero presentate con un pesto a mo' di salsa...ecco, dalla foto appare pacifico che di tale pesto non vi sia traccia...
Alla fine non mi convinceva e quello che in origine doveva stare fuori io l'ho messo all'interno (piuttosto che buttarlo!).

Per fare questi fagottini non ho usato la mia abituale ricetta per la pastella, perché quella viene più sottile e avevo idea che con un ripieno così sostanzioso non reggesse.
La cosa bella del piatto? che a parte la bollitura degli spinaci e la preparazione delle crêpes (in totale dieci minuti) per il resto li si prepara al fresco e li si mangia a temperatura ambiente.
Non so da voi, ma qui fa un caldo...

INGREDIENTI per 6 fagottini
110 gr farina
2 uova
2,5 dl latte
3 cucchiai acqua
400 gr spinaci
200 gr crescenza
1 scalogno
una manciata di noci
prezzemolo, sale, olio, foglie di porro

La prima cosa da fare, in ordine cronologico, è lessare gli spinaci. Se si utilizzano quelli freschi basta farli cuocere in padella a fuoco basso, butteranno poi fuori loro l'acqua che serve, ma va benissimo usare anche quelli surgelati.
Nel frattempo preparare la pastella con farina, uova, latte ed acqua, regolando di sale.
Scolare gli spinaci e farli raffreddare, in modo che possano essere strizzati, per eliminare l'acqua in eccesso. Nel caso in cui, invece, fossero quelli freschi fatti saltare in padella, non necessitano di grandi opere...se sono già abbastanza asciutti gli si può aggiungere direttamente la crescenza in modo che con il loro calore si amalgamo meglio.

Preparare le crêpes versando un mestolo di composto in una padella bassa ben calda, spennellata di poco olio. Girare la crespella e farla cuocere da entrambi i lati.
Visto che la paletta a me pare poco delicata, quando capisco che il lato della crespella è cotto (insomma, quando mi pare solida) ne sollevo delicatamente con la palettina un angolo e poi continuo l'opera a mano, girandola. In questo modo è garantito che non si romperà!
Man mano che si cuociono, farle riposare su un piatto, una sopra l'altra (così anche quelle un po' più secche diventeranno elastiche).

Tritare lo scalogno con un cucchiaio di prezzemolo e le noci ed unire il composto agli spinaci ed al formaggio, regolando di sale. Se gli spinaci erano surgelati, per asciugarli ed amalgamarli meglio con la crescenza, consiglio un veloce giro in padella (quella usata per le crêpes, magari, così non se ne sporcano altre).

Mettere un cucchiaio di spinaci nel centro della crespella, chiuderla a sacchetto e legarla con una foglia di porro tagliata a listarelle. Se si tratta delle foglie più esterne è consigliabile prima scottarle in acqua calda, nel mio caso avevo solo quelle più interne, che invece erano sufficientemente flessibili (ma meno belle da vedere...troppo chiare).

Servire con pomodorini in insalata.Se li servite come secondo direi che un fagottino a testa è sufficiente, mentre come piatto unico insieme ad un'insalata contatene due.

Se si preparano in inverno (o comunque quando si ha voglia di accendere il forno) si può evitare di cuocere insieme spinaci e crescenza. Li si possono mettere nel fagottino insieme e poi passarli al forno una decina di minuti.