Visualizzazione post con etichetta speck. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta speck. Mostra tutti i post

mercoledì 12 gennaio 2011

Flammkuchen, ovvero Nostalgia delle Scorse Vacanze :-)


Come si suol dire, Paese che vai, cucina che trovi. Senza che nessuno si senta offeso, trovo davvero riduttivo cercare all'estero la cucina italiana quando si ha la possibilità di toccare con mano (o assaporare con la propria bocca, è meglio!) piatti nuovi, sapori inediti.
Magari per dire che sono stati una schifezza, ma anche questo per me è il bello del viaggiare, no? E poi la cucina italiana all'estero, salvo eccezioni, altro non è che una lontana parente di quella a cui siamo abituati, non ne vale davvero la pena (anche se ho mangiato in Olanda una delle paste alla carbonara più buona della mia vita, ricordo ancora dove...al ristorante "Costa Smeralda" di Den Helder).

"Bella forza" dirà qualcuno "sei stata in Germania, mica in posti strani!". Vero anche questo, ma c'è anche chi si lamenta della cucina tedesca, basata solo su crauti e Würstel (aromatizzati alla diossina?).

L'estate scorsa, nella nostra canonica settimana di vacanza "culturale", abbiamo viaggiato tra Francia e Germania, toccando Mainz, Wiesbaden, Trier, Ulm, Strasburgo e Colmar. La Flammkuchen (o Tarte Flambée, che dir si voglia) ci ha accompagnato più volte, lungo la strada: dalla prima mangiata a Ulm, alla Weinfest -quando ancora pensavo fosse una torta salata- a quella sbocconcellata al freddo di Saarburg.

C'è piaciuta ed una volta a casa ho provato a rifarla, arrangiandomi in qualche modo.

Quella nella foto è l'ultima della serie, condita con peperoni, zucchine, formaggio di capra, crème fraîche taroccata e speck. Visto che la pasta di pane va tirata molto sottile la quantità di pasta di pane che di solito faccio per una pizza abbondante qui basta per due teglie di Flammkuchen :-)

INGREDIENTI per 2 teglie
per la pasta di pane:
500 gr farina 00
una bustina di lievito di birra secco
300 ml acqua
un cucchiaio di olio
sale

per la crème fraîche taroccata:
2 cucchiai di panna acida
3 cucchiai di ricotta
un cucchiaio di capperi sotto sale
erbe provenzali
aglio o cipolla

per farcire:
una confezione di formaggio di capra tipo Sainte-Maure
un peperone rosso piccolo
una zucchina
10-12 funghi champignons
speck

La prima cosa da fare è preparare la pasta di pane, a meno che non la si voglia comprare già pronta (all'Esselunga, ça va sans dire...), mescolando farina, lievito di birra secco, acqua e olio, regolando di sale. Una volta raggiunta una certa consistenza lavorare l'impasto su un piano leggermente infarinato, non cedendo alla tentazione di aggiungere troppa farina: mano a mano che la si lavora diventerà più omogenea. Una volta formata una palla metterla in una terrina, coprire con uno strofinaccio umido (evitando così che si formi una crosta in superficie) e far riposare in un luogo caldo, ad esempio vicino ad un calorifero.

Nel frattempo si può preparare il sostituto della crème fraîche. Volendo la si può comprare al supermercato, ma non so perché qui ho visto che costa uno sproposito...e al discount vicino a casa, che ne teneva una sottospecie molto buona, non c'è più.
Per ovviare si possono mettere in un mixer ricotta (meglio quella un po' più asciutta), panna acida, cipolla o meglio ancora un pezzetto di aglio, capperi ed erbe provenzali. Frullare il tutto e ne uscirà una cremina da usare come base della Flammkuchen.
Tagliare le verdure a pezzetti ed i funghi a fettine.

Una volta lievitata la pasta di pane, stenderla il più sottile possibile.
Trasferirla in due teglie per pizza, foderate con carta forno (io avendo comprato una teglia nuova l'ho messa senza carta ed è venuta benissimo! basta poi non tagliarci la Flammkuchen dentro!).
Distribuire la finta crème fraîche sulla base, poi le verdure a crudo (peperoni, zucchine e funghi), completare con il Sainte-Maure a fettine e lo speck.
Cuocere in forno a 250°, una decina di minuti è sufficiente in quanto la pasta è davvero bassa.

Idee alternative? Speck, cipolle, porri, salumi vari, rucola.
L'importante è che alla base ci sia sempre la crème fraîche...ed il pomodoro...verboten!!



martedì 13 ottobre 2009

Torta salata con carciofi, funghi e speck (e zuppa di carciofi e curry)

Potrei chiamate questa torta salata la regina del freezer, tenendo conto che quasi tutti gli ingredienti sono stati comprati, di fatto, surgelati! Il che l'ha resa molto pratica da cucinare ed ho potuto tenere da parte la verdura avanzata e riciclarla, nei giorni successivi, in ben due minestre: una di carciofi al curry e l'altra di funghi e patate.

Matteo l'ha eletta tra le sue preferite ed è riuscito a mangiarsene, per cena, ben tre quarti (senza parole...)!
Quindi per ora verrà postata senza foto (per il solito problema...), ma conto di rifarla a breve, visto il successo, e quindi sicuramente riuscirò ad immortalarla nella sua bellezza, come al solito con i gerani, ormai morenti, sullo sfondo. Quasi tutte le foto, infatti, vengono fatte appoggiando i piatti sul balcone, la luce è ottima...
Le verdure surgelate sono state acquistate all'Esselunga e pesano circa 450 gr. Per la quantità da utilizzare io consiglio di andare ad occhio o a gusto, se si predilige un ingrediente piuttosto che un altro, raggiungendo almeno il mezzo chilo di verdure.
La mozzarella ed il cipollotto sono stati aggiunti perché era un paio di giorni che giravano per il frigo e nel complesso direi che ci stavano bene!

INGREDIENTI per due
una pasta sfoglia
mezza confezione di funghi champignons surgelati
mezza confezione di cuori di carciofo surgelati
100 gr mozzarella
10 fette di speck
cipollotto

Scaldare in una padella due cucchiai di olio, in cui far soffriggere il cipollotto affettato. Aggiungere i cuori di carciofo ed i funghi champignons, direttamente surgelati (l'acqua che butteranno fuori verrà poi via via eliminata) e cuocere per circa 15 minuti. Per agevolare la cottura del carciofo, una volta diventato tenero tagliarlo a metà.
Nel frattempo foderare uno stampo da crostata con la pasta sfoglia, punzecchiare il fondo con una forchetta e distribuirvi sopra la metà delle fette di speck.
Distribuire le verdure, aggiungere la mozzarella a pezzetti e completare decorando con lo speck distribuito qua e là.
Cuocere a 220° per circa 20-25 minuti, fino a completa doratura della pasta sfoglia.

Meglio servire la torta salata tiepida, in modo che la pasta sfoglia non sia eccessivamente molle.

Per riciclare l'avanzo di cuori di carciofo, ho preparato una vellutata con questi, un porro, una piccola patata e mezza carota (la quantità è per uno-due porzioni), fatti prima cuocere un paio di minuti con un cucchiaio di olio e poi coperti di acqua. Una volta diventate le verdure morbide, frullarle con il minipimer ed aggiungere un mezzo cucchiaino di curry.
Ottima!

martedì 25 agosto 2009

Hamburger di pollo e speck


Come ho già detto in un paio di occasioni, da vegetariana preferisco stare lontana dalla carne rossa e se proprio devo cucinare qualcosa di "animalesco" mi butto sul pollo.
Mi fa meno senso e mi crea meno problemi in fase di cottura (è cotto? è duro? è al sangue? problemi che con le carni bianche non mi pongo proprio...).

Oltre a fare il solito pollo al curry, settimana scorsa mi sono buttata sull'hamburger fatto in casa.
Si è rivelata una cosa semplicissima, adatta anche a chi ha i minuti contati (a patto di avere in casa gli ingredienti) e a chi è negato ai fornelli.

Quello che serve è un tritatutto. Io ne ho usato uno piccolino (un regalo della Barilla...), tritando la carne in due momenti diversi, visto che non ha grande capienza.
Volendo si potrebbe anche procedere a mano, tagliando la carne in pezzi piccolissimi o facendosela tritare direttamente dal macellaio.
Vediamo nel dettaglio come procedere...

INGREDIENTI per 4 (circa due polpette a testa)
500 gr pollo 
1 patata grossa
un cipollotto
senape
speck a fette (una per polpetta)

Tritare la carne (a meno che non l'abbiate già comprata così) ed aggiungere un cipollotto, o qualche fetta di cipolla, anch'esso tritato, ed una patata lessa, da schiacciare con la forchetta ed amalgamare al resto degli ingredienti (non è necessario che sia perfettamente una purea).
Aromatizzare con due cucchiai di senape, meglio se rustica, ovvero quella con ancora i semi nella salsa) e regolare di sale.
Formare le polpette e disporvi sopra una fetta di speck.

Cuocere in padella con pochissimo olio per circa 7-8 minuti (a seconda della dimensione dell'hamburger).

Io li ho serviti con fagiolini al vapore (leggeri!) conditi con burro aromatizzato con capperi e cetriolini (pesante!).
Per fare questo ho lasciato ammorbidire il burro e poi vi ho aggiunto mezzo cetriolino e due capperi tritati, poi ho rimesso il tutto nel frigo e ho messo un cucchiaino da te di burro sulle verdure.

Guten Appetit (tra pochi giorni parto per la Germania, mi sto esercitando...)!


giovedì 11 giugno 2009

Clafoutis di zucchine e speck (settimana no...)

Insofferenza e fastidio, ecco come sintetizzerei il mio umore di questa settimana...
Iniziata male salendo sulla bilancia della dietista, continuata peggio, con una batosta politica ancora da digerire (che chissà se e quando digerirò...) e proseguita su questa falsariga.
Mi ci vorrebbe un bel panino con la Nutella, ecco cosa mi tirerebbe su! (non solo a me, ma anche all'ago della bilancia...)

La voglia di cucinare è quindi ridotta ai minimi termini, oltre ad uno sbrigativo risotto alle verdure col curry ed una pizza, non è che ho fatto...
Pure la foto di questa ricetta non mi piace...speriamo che finisca presto sto malumore...!

Va beh, che bolle in pentola, nel post di oggi?
Una ricetta che si presta a molte interpretazioni, secondo i gusti e la verdura del momento, un clafoutis di zucchine e speck, preparato domenica quando ancora mi sentivo su! La mia idea era quella di farlo alle ciliegie, quello classico, insomma, ma tra un acquazzone ed un altro non siamo andati a raccogliere nessuna ciliegia ed eccoci quindi obbligati a ripiegare su qualcosa di salato.

INGREDIENTI per due
2 zucchine
50 gr speck
3 uova
150 ml panna
20 gr farina
2 cucchiai parmigiano
erbe miste, aglio o cipolla

Pulire le zucchine e tagliarle utilizzando il pelapatate: verranno così delle fette sottili sottili, che cuoceranno in pochissimo! Cuocere le zucchine in una padella con poco olio e, a seconda del gusto, aglio o cipolla; a metà cottura aggiungere lo speck a pezzetti (basta spezzare in modo grossolano le fette) e regolare di sale.
Sbattere in una terrina le uova con la panna da cucina, il formaggio, la farina e un cucchiaino di erbe provenzali secche (timo, maggiorana, rosmarino, salvia...).
Mettere in una pirofila di vetro, o comunque adatta alla cottura in forno (anzi, quella in ceramica direi che è meglio...) le zucchine, versando sopra mano a mano che si procede il composto di uova. 
Cuocere in forno a 200° per 30-40 minuti; per verificare la cottura basta controllare che la parte più interna del clafoutis sia ben solida.
Lo si può preparare o rasoterra, sullo stile di quello alla ciliegia, oppure più alto, come fosse uno sformato, cambiano solo i tempi di cottura, più rapidi nel primo caso.
Io l'ho fatto in uno stampo alto, quindi le mie indicazioni sul tempo di preparazione, nel caso di pirofila più bassa e larga, andranno diminuiti.

Ottimo anche tiepido o il giorno dopo, può essere servito come contorno (nel mio caso insieme agli involtini) oppure come stuzzichino, se preparato più basso e poi, una volta freddo, tagliato a dadi o fette.

Partendo dalla base di uova, panna e farina si possono poi utilizzare gli ingredienti che si preferiscono, purché siano precedentemente cotti. In questo modo si evita che la verdura butti fuori acqua durante la cottura in forno, impedendo al clafoutis di cuocere bene.

Ho fatto questo insano gesto una volta con le prugne...un disastro...!






martedì 9 giugno 2009

Involtini di tacchino con salvia e speck

Qualcuno di voi ha per caso visto la famigerata puntata di "Report" sull'impatto ambientale della produzione della carne e ha deciso di abbracciare la cultura vegetariana? Ottimo!! Benvenuti nel club, che spero diventi sempre meno esclusivo...
Ma non è il caso di Matteo, che continua imperterrito a mangiare tagliate, salumi, involtini...

Ed io, dopo settimane (se non erro...) di primi e secondi a base di verdura, ho ceduto e ho preparato della carne, il solito povero tacchino...con un tocco di maiale...
Non mi piace molto cucinare la carne, ma almeno le carni bianche non hanno quell'odore e quel colore che hanno le carni rosse, mi fanno proprio senso! Però mi rendo conto che non posso obbligare chi mi sta vicino ad adeguarsi a me (oddio, potrei dirgli di cucinarsi la carne da solo, volendo...) e quindi sì, qualche piatto politicamente ed eticamente scorretto transita anche da casa nostra.

Domenica a pranzo, dunque, in tavola son finiti involtini con un contorno di clafoutis di zucchine (vedi puntata successiva!!).
In fondo sono semplici da preparare e non ci vuole nemmeno troppa fantasia e bravura. Sono il minimo sindacale in fatto di cucina carnivora!

La prima cosa da fare è rendere la fettina di carne più sottile, mettendola tra due fogli di pellicola e dandoci dentro con il batticarne. La presenza della pellicola evita che la fettina si rovini. Il "darci dentro" era ironico, basta qualche tiro ben assestato! 
Grazie a questo procedimento lo spessore della fetta diminuisce e diventa omogeneo, evitando di formare involtini dalle dimensioni colossali e quindi di difficile cottura.

Fatto ciò, mettere su ciascuna fettina (che io ho tagliato in due per avere involtini più piccoli) una fettina di speck ed una foglia di salvia, arrotolarla ben stretta e passarla nel pangrattato.

Scaldare un cucchiaio di olio in una padella, aggiungere un trito di cipolla e salvia (una fetta corposa e due o tre foglie); una volta rosolate, aggiungere gli involtini. Come evitare che durante la cottura l'involtino si apra? Fermandolo con uno stuzzicadente....oppure cuocendo a fuoco vivace per primo il lato in cui la carne si sovrappone...praticamente si sigilla!
A metà cottura aggiungere un po' di vino bianco secco e regolare di sale. Quando son pronti? Mah, io li lascio andare un quarto d'ora circa, ma dipende dallo spessore della carne...più bassi sono, prima cuociono. Poi non potendoli assaggiare tendo a cuocerli magari più del dovuto (mi scoccia tagliarli per controllare...).

INGREDIENTI per (fortunatamente!) uno
2 fette di fesa di tacchino (oppure pollo)
4 fette di speck
6 fette di salvia
cipolla, olio, vino bianco, pangrattato.