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martedì 24 novembre 2009

Risotto con taleggio e rucola


Ieri ho fatto la zia...ho accompagnato Paola e Maddalena dal pediatra, in modo da poter godere anche io delle urla poderose che l'esserino tutto in rosa di Paola riesce a produrre al solo appoggiare il sedere sul lettino del medico!
Quindi, tra una lacrima ed un urlo, sono arrivata a casa alle 19 e di Matteo non c'era ancora traccia.
Volendo avrei potuto mettermi ai fornelli e preparare qualcosa di più elaborato, ma 1) il frigo era mezzo vuoto (Matteo questa settimana è via e quindi è inutile comprare tonnellate di cibo) 2) visto che non avevo nausee (evvai!!) avevo voglia di cucinare un piatto davvero semplice, ma che a me piace tantissimo: un risotto con taleggio e rucola!

La rucola che ho usato è quella che mia mamma sta coltivando in serra e devo ammettere che, purtroppo, ha un gusto molto più blando, o delicato (a seconda che siate pro o contro la rucola) di quella selvatica che cresce all'aperto in giardino.
Quindi alla fine non si è sentita molto...ma andava bene così. Ho mangiato con vero gusto e non escludo un bis, visto che questa settimana sono a casa da sola e quindi c'è anche anarchia alimentare!

INGREDIENTI per due
200 gr riso carnaroli
100 gr taleggio grasso
un mazzetto di rucola
mezzo scalogno
un bicchiere di vino bianco
olio, pepe

La prima cosa da far presente è che non utilizzo il dado per fare il risotto...al posto del brodo uso l'acqua calda, eventualmente facendo un soffritto più ricco nel caso di risotti poco saporiti.
Il pensare a che cosa sta dentro al dado mi fa passare la poesia e non ho alcuna intenzione di comprare il Bimby per vantarmi del fatto che mi faccio il dado in casa. Non lo uso e non ne sento la mancanza!
Dopo questa premessa salutistica (che fa a cazzotti con taleggio grasso e soffritto, lo so), passiamo alla ricetta.
Tritare lo scalogno (e volendo anche un pezzetto di carota e di sedano) e farlo imbiondire in un cucchiaio di olio, in una pentola adatta per i risotti (io a volte, però, ne uso anche una bassa, tipo wok).
Aggiungere metà della rucola tagliata alla buona, far appassire ed aggiungere il riso.
Procedere nella cottura per circa un minuto, in modo che il riso perda quel suo aspetto opaco e diventi lucido, dopo di che aggiungere un bicchiere di vino bianco.
Mescolare, ed una volta evaporato il vino aggiungere poco alla volta l'acqua.
Proseguire in questo modo per circa 14 minuti (a seconda della tipologia di riso), regolando di sale, visto che l'acqua, a differenza del brodo, non è ovviamente salata.
Quando il riso è quasi cotto spegnere, aggiungere il taleggio a pezzi e la rimanente rucola e coprire con un coperchio.
Lasciar riposare un minuto, in modo che il formaggio si sciolga bene, mescolare, aggiungere un giro di olio a crudo ed una macinata di pepe e servire.

Buonissimo!

Ovviamente per questo tipo di preparazione è consigliato utilizzare un taleggio bello grasso, quindi no cose sul genere quartirolo o robioline...
Basta prendere il taleggio confezionato e schiacciarlo: se è morbido va bene, se rimane duro, no. Non è ancora maturo per questo risotto.

mercoledì 25 marzo 2009

Spaghetti con seppie e rucola

Da quando ho scoperto come sono buone le seppie dell'Esselunga, ogni volta che le trovo in offerta - come in questi giorni - le compro e le uso, per lo più, per condirci la pasta.
Una volta le avevo prese per farle ripiene, ma essendo già pulite hanno la tasca tagliata e sebbene qualcuno mi abbia consigliato di ricucire quest'ultima con uno stuzzicadente, ho idea che non tengano bene il ripieno.

Peccato, perché sono davvero buone, si cuociono in poco tempo e non diventano gommose...farcite di patate o di pan grattato e aromi sarebbero strepitose.

Tornando alla pasta, di solito faccio un semplice sugo con olio, aglio, seppie a striscioline e pomodoro. Ieri invece ho provato una ricetta diversa, piuttosto semplice: seppie in bianco con rucola e pinoli! La ricetta prevedeva anche peperoncino, ma non me la sono sentita...anche se avrebbe dato un bel tocco di colore...si potrebbe ovviare con un peperoncino fresco non troppo piccante tagliato a tocchetti, quando è stagione.

INGREDIENTI per due
500 gr seppie già pulite
200 gr pasta lunga
un bicchiere vino bianco
un mazzetto di rucola
un pugno di pinoli
olio, aglio

Tagliare le seppie a striscioline e cuocerle in una padella capiente (da utilizzare successivamente per far saltare la pasta), con olio e aglio. Dopo averle fatte saltare qualche minuto aggiungere un bicchiere di vino e proseguire la cottura per altri 10 minuti. Controllare la cottura ed il sale (spesso le seppie buttano fuori il loro salato, quindi c'è il rischio che sia tutto troppo saporito. Nel frattempo cuocere la pasta ed aggiungere all'acqua di cottura i due terzi della rucola. Io ho utilizzato degli spaghetti Garofalo, perché rispetto a quelli Barilla, ad esempio, sono più consistenti e ruvidi, mi sembra che assorbano meglio quel po' di emulsione di vino misto olio misto sugo di pesce che si forma. Analogamente van bene quelli della De Cecco o i troccoli della Barilla...
Una volta cotta la pasta, scolarla, farla saltare nella pentola con il sugo, aggiungere una manciata di pinoli leggermente tostati e la rucola rimasta.


venerdì 20 marzo 2009

Stuzzichini/1: Rotolini di zucchina e formaggio

Se c'è una cosa di cui sono patita sono gli stuzzichini...tanto aborro l'idea dell'aperitivo al bar, tanto amo invitare qualche amico e preparare qualcosa da mettere sotto i denti, tra una chiacchiera e l'altra.
Nei miei progetti ci sarebbe una serata all'insegna del finger food in giardino, questa estate...ma mettere d'accordo tutti su giorno e orario è sempre un'impresa!

Questi involtini facili facili li ho preparati la primavera scorsa, quando ho invitato i miei amici Giuli e Piero. Oltre a questo avevo fatto anche tartine al pane nero (fatto in casa, naturalmente!) con salmone e cetriolini e vari tipi di tramezzini (farciti con funghi, tonno ed altre cose). Ma visto che di questi ultimi non ho fatto un reportage decente mi riprometto di postare le foto in occasione della prossima cena.

Ammetto che questi involtini non sono farina del mio sacco...ho preso ispirazione da un fantastico libro che ho comprato in offertissima al Libraccio, tanto bello che poi l'ho regalato anche a mia sorella - il titolo è "Piccole delizie" di Jennifer Joyce, acquistabile anche online sul sito del Libraccio, oltre che, a prezzo pieno, in libreria.

Ho acquistato due zucchine abbastanza grosse e sode, che ho tagliato per il senso della lunghezza in fette di circa 3 cm e ho poi fatto grigliare. Visto che mi piacciono i sapori forti, ho fatto riposare le fette già grigliate in un piatto con un paio di cucchiai di olio ed un aglio a fettine, le ho salate ed ho mescolato.
Finito di grigliare il grigliabile, ho preso le singole strisce di zucchina, ci ho spalmato sopra del formaggio di capra, ho messo una fogliolina di rucola, ho arrotolato e legato con degli steli di erba cipollina sbollentati.

Il formaggio che ho usato è lo spalmabile di capra di marca Camoscio d'oro, che non mi fa impazzire...non è forte come vorrei. In ogni caso, può essere sostituito con del Philadelphia, per chi volesse qualcosa di più delicato, o un qualunque formaggio molle.
Eviterei il gorgonzola, non ce lo vedo bene!

Il piatto si può preparare in anticipo ed è non solo carino da vedere, ma anche buono e leggero da mangiare...