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lunedì 20 agosto 2012

Insalata con Gorgonzola Piccante, Mele e Noci


Questa insalata ha una duplice fonte. Prima di tutto, col caldo che fa iniziavo a sentire il bisogno di variare un po' sul tema delle insalate, che son tanto buone, ma dopo un po' vengono a noia...Secondo, il pianificare la nostra settimana belga a fine settembre mi ha riportato alla mente la "famosa" insalata che mi fece provare Viola, quando stetti da lei anni fa, ad Anversa!
Pensandoci ora, è stata sempre Viola a portarci in regalo, a giugno, una chilata di gorgonzola di Cameri, buonissimo!, e quindi a dare il via alle nostre varie sperimentazioni in materia, anche se qui serve un gorgonzola diverso...però forse è lei la maggior ispiratrice dell'insalata taroccata!

Infatti l'ho preparata con quel che ho trovato, non ho probabilmente seguito la ricetta corretta...ma quale è la ricetta corretta, poi, se non quella che preferiamo?!
Forse quella con i prodotti dell'Esselunga in offerta?!
Anche...!

Per fare questa semplice insalata io ho usato gorgonzola piccante Igor (che è piuttosto duro e quindi si riesce a tagliare a dadini o meglio ancora spezzettare con le mani), insalatina, noci sgusciate e mele Pink Lady (oh, quelle c'erano e quelle ho preso).
Gli unici accorgimenti sono lo scegliere un gorgonzola come detto che non sia cremoso (se volete fare gli sboroni buttatevi pure sul costosissimo Roquefort...) e delle mele che siano croccanti.

Ho rinunciato alla mia classica vinagrette con la senape rustica per un semplice olio e aceto di mele.
State attenti nel salare, il formaggio di per sè è molto saporito e quindi bisogna bilanciare la sapidità.

La preparazione è elementare: bisogna solo aggiungere all'insalata pezzetti di formaggio, noci tritate in modo grossolano, mela a fettine, nella proporzione che più preferite, e poi condire!


lunedì 8 novembre 2010

Apple Pie ed un nuovo nato!


Prima di iniziare a parlarvi della ricetta di oggi (di cui tra l'altro sono sicura ci sia già traccia nel blog, anche se io non la trovo...) vorrei ritagliarmi un angolino per fare delle pubbliche relazioni!

Prima di tutto vorrei davvero ringraziare gli ormai 84 followers che seguono, chi più, chi meno, questo blog. Non sono sostenitori di scambio, ovvero coloro al cui blog io mi sono iscritta e che quindi poi si sono sentiti in dovere di ricambiare un favore, ma persone che sono passate di qui, hanno trovato qualcosa che a loro piaceva ed hanno voluto lasciare un segno.
Come dicono in molti, un blog si nutre di commenti, ma si nutre anche della stima altrui. Queste pagine sono un voler condividere la mia passione per la cucina, per le cose facili come per quelle difficili, le cose riuscite e quelle perfettibili...senza guadagnarci nulla se non il sapere che qualcuno ha fatto una bella figura portando in tavola qualcosa di cui aveva sentito parlare qui. O in alternativa ha dato la colpa del fallimento a quella maledetta Amzterdam del blog di cucina ;-)

Questo discorso mi porta a ringraziare Nino e Rita, conosciuti in questi giorni tramite reciproci complimenti sui rispettivi blog (sperando che vengano spesso a visitarmi!) e ad annunciare una nascita...
...di un blog, nulla di che ;-)
Le mie passioni sono la cucina, l'Europa, la lettura ed i gatti.
Non ho intenzione di scrivere un blog sui gatti, siete salvi. Per quanto riguarda i libri, mi sfogo già su Anobii, e anche questa è andata.
Rimane l'Europa e quindi ho deciso di iniziare a buttar giù le mie esperienze di viaggio in Germania, sperando che siano di aiuto e di ispirazione. Sono proprio agli albori, ma per chi fosse curioso ecco il link: Liebe auf den ersten Blick!
Visto che praticamente di quello che ho fatto finora non mi piace nulla, si accettano suggerimenti e critiche...

Bene, ora buttiamoci sulla torta!
Come si intuisce dalla foto quella che ho fatto è la mia versione della apple pie. Volevo partecipare ad un contest proprio su questo tema, ma non me la son sentita di lasciare la mia fedele ricetta della pasta frolla per utilizzarne un'altra (il contest prevedeva che ci fosse dell'acqua nell'impasto) e quindi alla fine l'ho fatta così, tanto per fare.

INGREDIENTI per la frolla
150 gr burro
100 gr zucchero
1 uovo
1 tuorlo
300 gr farina 00
sale, scorza di limone

per la farcia
5 mele
un cucchiaino di cannella
una macinata di pepe nero
mezzo cucchiaino di noce moscata
mezzo cucchiaino di anice stellato
3 chiodi di garofano
una noce di burro

Nel frattempo pelare le mele, tagliarle a tocchetti e farle saltare in un tegame con una noce di burro, aggiungendo le spezie e facendo appassire un poco la frutta. Ricordarsi di togliere i chiodi di garofano, per evitare brutte sorprese.
Stendere 2/3 della pasta, rivestendo uno stampo da crostata di circa 20 cm. Quello che ho io ha le pareti piuttosto alte, il che non da a questa torta il classico aspetto bombato, quello che vediamo di solito quando la cucina Nonna Papera e la mette a raffreddare sul davanzale.
In ogni caso va bene sia lo stampo un po' più alto che quello più basso.
Distribuire nella tortiera le mele, fatte intiepidire, stendere la rimanente pasta su un foglio di carta forno, metterla sopra la tortiera a mo' di coperchio, togliere la carta forno e sigillare bene i bordi della crostata, togliendo la pasta in eccesso.
Questa può essere utilizzata per fare delle decorazioni a forma di foglia da mettere intorno al bordo o, come ho fatto io, nel mezzo della torta.
Farle è semplice: stendere la pasta, ritagliare con un coltello appuntito la forma di una foglia e con il bordo dello stesso, appoggiandolo alla superficie, creare prima la nervatura centrale della foglia e poi quelle laterali. Staccare delicatamente dalla carta forno (se l'impasto s'è scaldato troppo diventando eccessivamente morbido o è troppo sottile, lasciar riposare qualche minuto in frigorifero) e mettere sulla torta dove si preferisce.

Volendo si può spennellare la torta con l'albume avanzato dalla preparazione della frolla, prima di infornare.
Cuocere circa 40 minuti a 200°. Purtroppo la mia nuova tortiera è bella, ma mi pare trasmetta male il calore, il fondo delle crostate è sempre piuttosto pallido, quindi sulla durata della cottura vado un po' a naso...

Servire a temperatura ambiente, spolverizzata da zucchero a velo o accompagnata da panna montata (non spray) con cannella.
Consiglio sempre, inoltre, di praticare un paio di fori sul coperchio della torta, in modo che il vapore fuoriesca e non risulti troppo bagnata.

lunedì 18 ottobre 2010

Mele in Crosta con farcitura al Cioccolato


In questo periodo, non c'è che dire, sto facendo la cura della mela. Una mela al giorno toglierà pure il medico di torno, ma sta avendo effetti devastanti sul mio intestino...brontolii quotidiani, ma Fabila mi ha detto di perseverare, che passerà, ed io fiduciosa persevero.
A che mi serve? A nulla, solo che effettivamente mangio poca frutta, prediligendo la verdura, e quindi ho escogitato il trucchetto della finta mela cotta a pranzo (ovvero mela tagliata a fette, messa nel microonde per un paio di minuti, cosparsa di cannella) per infilare almeno un frutto al giorno.

Poi, visto che a casa ci sono decine di mele, sabato mi sono messa a fare una bellissima apple pie (detta anche torta di Nonna Papera, non mi ricordo se qui ho già messa...ma in ogni caso non l'ho fotografata) e ieri ho fatto delle mele in crosta di sfoglia. Non propriamente dietetiche, però molto buone e danno davvero l'idea del dolce.
Tra l'altro, per chi come me ha sempre pasta sfoglia in casa, pure surgelata poi spiegherò perché, è un qualcosa da fare anche all'ultimo minuto visto che è una ricetta rapida, "povera" e le mele raffreddandosi abbastanza in fretta si possono mangiare dopo poco.

INGREDIENTI per tre
4 mele
una confezione di pasta sfoglia
un cucchiaio di pinoli
due cucchiai di uvetta
4 quadratini di cioccolato

La premessa è d'obbligo: i puristi della mela si chiederanno quale tipo di mela si debba usare, insomma non è che una vale l'altra. Io, da buona pressapochista, rispondo "boh!", ovvero "quelle in sacchetto che vendono all'Esselunga, con la buccia giallina".
Passiamo alla preparazione. Mettere a bagno, per prima cosa, le uvette in modo che si ammorbidiscano. Nel frattempo togliere il torsolo delle mele con il cavatorsoli e sbucciarle, tagliare il cioccolato a pezzetti e metterlo in una tazzina insieme ai pinoli e, successivamente, alle uvette strizzate per mescolare il tutto.
Srotolare la pasta sfoglia, tagliarla a striscioline più o meno larghe, non devono essere necessariamente uguali ed utilizzarle per ricoprire la mela. Il mio consiglio è quello di partire dal centro della mela e poi andare verso le estremità, dove l'avvoglimento risulta più complicato perché la pasta inizia a sovrapporsi.
Per il fondo prendere un pezzo di pasta sfoglia un po' più largo (vanno benissimo gli estremi della pasta sfoglia già stesa, se rotonda, che sono più corti). Riempire il buco dove prima c'era il torsolo con il composto di uvetta-cioccolato-pinoli, aiutandosi con un cucchiaino, premendo bene, e poi chiudere con un fiorellino fatto di pasta sfoglia.
Infornare a 200° per circa 20-25 minuti. Far raffreddare e servire quando la pasta sfoglia è ormai fredda.

Dicevo della pasta sfoglia surgelata...mi capita spesso che quando la sgelo non sia perfettamente uniforme, ma si divida in lunghe strisce che poi vado a ricompattare con le altre. In questo caso, dovendo proprio fare delle strisce, questo "difetto" va benissimo!
Per rendere la mela più coreografica potete invece alternare strisce fatte con la rotella della pizza o un semplice coltello, quindi lisce, con altre fatte con una rotella taglia pasta ondulata.
Il ripieno può essere variato secondo i propri gusti, magari ammollando le uvette in un liquore, aggiungendo dell'amaretto sbriciolato, del marzapane, del cocco disidratato, quello che si preferisce.

giovedì 8 aprile 2010

Torta di Mele di Paolo


Mi pare strano, stranissimo non aver ancora postato la ricetta di questa torta di mele, che faccio spesso e trovo sempre molto buona...e molto grande! Dura un paio di giorni ed è l'ideale quando si ha tanta gente a cena o in visita ;-)

Infatti l'avevo fatta - anzi, l'avevo fatta fare a Matteo - per venerdì sera, in occasione di una cena a base di crauti e speck a casa dei miei genitori, con alcuni amici. Poi ha passato indenne la Pasqua ed è approdata a Pasquetta, ancora fresca e morbida come appena sfornata.
E cosa c'è di più bello di godersi il sole di inizio aprile, in compagnia di qualche amico (anche dei suoceri, se vogliamo dirla tutta...) e di una tazza di tea con torta alle mele di contorno? Nulla, è stato un pomeriggio piacevolissimo!!

Questa volta ho seguito la ricetta originale, quella che mi ha dato ormai una dozzina d'anni fa un amico dei miei genitori, o meglio, il papà di un amico del mare di mia sorella, che ha un agriturismo vicino a Vicenza.
Quindi ho aggiunto le noci e tolto le gocce di cioccolato.

INGREDIENTI per...tanti!
500 gr farina
300 gr zucchero
100 gr burro
5 uova
1 bustina di lievito
scorza di limone grattuggiata
un bicchiere di latte
due cucchiai di rum
5 mele
50 gr noci già sgusciate

Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, aggiungendo poi le uova. Mescolare con la farina e il lievito, aggiungendo man mano il latte ed il rum, per facilitare l'operazione. Una volta ottenuto un impasto morbido e della giusta consistenza, pelare le mele e tagliarle a fettine, tenendone da parte una tazza da utilizzare poi come decorazione. Se non vi interessa decorare, aggiungete tutte le mele all'impasto insieme ai gherigli di noci grossolanamente tritati e la scorza di un limone grattuggiata.
Imburrare ed infarinare uno stampo per torte, meglio se a ciambella (per consentire una cottura più omogenea) e distribuire il composto in modo omogeneo. Distribuire le fettine di mela tenute da parte sulla superficie della torta.
Cuocere a 220° per circa 60 minuti.

In alternativa potete aggiungere delle gocce di cioccolato al posto delle noci, eliminando anche il limone, oppure utilizzare delle pere al posto delle mele.

Vista la quantità di mele usata la torta risulta piuttosto umida, per questo resiste bene anche a distanza di qualche giorno...e rimane morbida anche se ha una quantità di burro piuttosto bassa.
Ottima anche con un 50% di farina integrale e zucchero di canna, per una versione più leggera e rustica.

lunedì 9 novembre 2009

Apfelwähe ovvero torta di mele svizzera

Una piccola premessa legata alla cronaca di oggi...venti anni fa cadeva il Muro di Berlino, che ha poi segnato non solo la riunificazione delle due Germanie, ma anche la fine del Comunismo (per come era conosciuto allora...) almeno in Europa.

Quello che io festeggio oggi è il ritorno ad una Germania unita, che per me rappresenta un grande passo avanti verso la pace, la fratellanza tra i popoli e l'idea di un'Europa veramente unita.

Sabato sera, quando abbiamo invitato a cena Carla e Angelo, sarebbe stato carino fare una cena tedesca (che non significa necessariamente Sauerkraut und Würstel).
Ma poi siamo finiti su una cena svizzera...non propriamente la stessa cosa...

Ho optato per un piatto unico (e spero abbondante) a base di Knöpfli, con entrambe le salse, con contorno di pisellini e carotine al burro. E per dolce una Apfelwähe, una torta tradizionale svizzera a base di mele, ma che spesso si può trovare anche al rabarbaro (buonissima e particolare) o con le prugne.

Visto che il piatto principale è già stato spiegato nel dettaglio in un altro post, mi limito a scrivere la ricetta di questa torta, che è davvero l'ideale per un dolce dell'ultimo minuto!

INGREDIENTI
un rotolo di pasta sfoglia
2 mele
2 dl panna
1 dl latte
2 uova
3 cucchiai di zucchero
spezie (cannella, anice stellato)
mandorle o nocciole grattuggiate

Srotolare la pasta sfoglia in uno stampo da crostata, creando un piccolo bordo in modo che la crema che andrà poi a ricoprire la frutta non fuoriesca. Distribuire sul fondo della sfoglia due cucchiai di mandorle o nocciole grattuggiate, che serviranno anche a rendere la base della torta meno umida. Pelare le mele, tagliarle a fette (circa 16 per mela) e distribuirle sulla tortiera a raggio.
Sbattere in una tazza le uova con lo zucchero, aggiungere panna, latte e le spezie, se vi piacciono, e versare il composto sulla frutta, magari aiutandovi con un cucchiaio per raggiungere anche gli spazi tra le mele e il bordo della torta.

Cuocere per circa 25 minuti in forno (o fino a completa cottura della base di pasta sfoglia).

Il bello della torta è che, oltre ad essere davvero rapida da preparare, è anche poco dolce e non pesante.
Volendo si può sostituire la base di sfoglia con una di frolla o di briseè: nel primo caso si otterrà una preparazione più dolce e ricca, mentre secondo caso sarà più simile alla versione base.

Oppure si può cospargere sulla superficie della torta una o due cucchiaiate di zucchero di canna, tipo Mascobado, in modo che, durante la cottura, si caramellizzi.

Guten Appetit!

martedì 10 marzo 2009

Pancakes classici...e alle mele


Sempre sull'onda lunga del brunch, ho preparato anche i pancakes, cioè quelle specie di frittelline...no, non rende l'idea...crepes alte...? uhm, insomma, quelle "cose" che vediamo in tutti i film americani e nei cartoon dei Simpson su cui si mette lo sciroppo d'acero...così abbiamo capito tutti!
Sono la tipica colazione made in USA, nel nostro immaginario, ed io, che tutto sono tranne che filoamericana, ho provato a farle più per motivi pratici e curiosità culinaria che altro: necessitano di ingredienti quasi sempre a disposizione nella dispensa e quindi possono essere una buona idea per una merenda veloce. Visto che qui lo sciroppo d'acero non saprei proprio dove trovarlo e mi da anche l'idea di cosa dolcissima e nauseante, sostituisco questo classico condimento con qualcosa di più nostrano: Nutella oppure pochissimo miele di castagno, che con il suo gusto leggermente amarognolo rende il tutto più particolare. Ed è anche più sano.

La seconda versione, contenendo nell'impasto le mele, si può mangiare benissimo da sola! I pancakes in questo caso sono ottimi sia freddi che caldi, mentre quelli tradizionali li preferisco caldi di padella, quindi quando son pronti è meglio coprirli in modo che si mantengano almeno tiepidi oppure metterli direttamente nel piatto, senza indugio.

INGREDIENTI per la versione classica
300 gr farina 00
500 ml latte
1 uovo
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
1 cucchiaio di olio
sale, zucchero

Amalgamare gli ingredienti, regolare di sale e zucchero e versare in una padella ben calda un mestolino di pastella. A differenza di quello che si fa con le crepes, non si deve cercare di stendere la pastella, bisogna versarla e lasciarla così com'è e proseguire la cottura. Con il passare del tempo sulla superficie si formeranno delle bollicine d'aria, quando vedrete che la superficie sarà diventata solida potete girare il pancake con una paletta. La presenza di olio nell'impasto e l'utilizzo di una pentola antiaderente dovrebbero impedire che il pancake si attacchi. Cuocere a fuoco lento per evitare che diventino troppo scuri. Una volta cotto anche l'altro lato, servire ben caldi!

INGREDIENTI per la versione alle mele (vd foto)
180 gr farina
100 gr zucchero
250 ml latte
1 uovo
2 mele grattuggiate
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini rasi di lievito

Procedere come per la precedente ricetta. In questo caso i pancakes rimarranno naturalmente più morbidi, vista la presenza delle mele, e quindi necessitano di una cottura più prolungata: non abbiate fretta nel girarli la prima volta! 
Per renderli ancor più aromatici si può aggiungere all'impasto della scorza di limone grattuggiata e servirli con panna montata fresca (no Spraypan, per favore...).

Purtroppo è difficile dimezzare le dosi, visto che ci va un solo uovo, difficilmente divisibile! Le dosi indicate bastano per 15-20 pezzi a seconda della grandezza e dello spessore...adatto, quindi, ad una merenda in compagnia!
La pastella può essere conservata anche per il giorno dopo avendo l'accortezza, prima di riutilizzarla, di mescolare bene l'impasto (la parte solida tende a precipitare sul fondo).



lunedì 16 febbraio 2009

Strudel di Mele e variazioni sul tema

Lo strudel di mele è il cosiddetto "salvapomeriggio", ovvero basta avere qualche mela a portata di mano (a casa propria o a casa dei genitori!), una pasta sfoglia nel freezer ed è pronto un dolce anche in caso di ospiti improvvisi.
Non avere nulla da offrire, oltre alla solita tazza di tea, è una cosa che mi indispone e a casa nostra biscottini ed altre amenità avrebbero vita breve, meglio esserne sprovvisti!

Ieri è passata mia sorella a pranzo e visto che già il menù prevedeva l'avanzo della sera prima (lasagne porri e asiago), ho pensato di preparare almeno il dessert al momento!
La sfoglia c'era -quella non manca mai!-, le mele le ho "prese in prestito" dal piatto della frutta materno...il più era fatto!
Per il resto, si apre la dispensa e si vede quel che c'è! Quindi ne ho fatte due versioni...la prima più tradizionale, con mele, uvetta, mandorle, mentre per la seconda ho aggiunto anche le gocce di cioccolato, sicura di incontrare i gusti della sfigatina (modo abituale con cui chiamo mia sorella). Talvolta ci metto gli amaretti, le prugne, i pinoli...il risultato è comunque apprezzabile.

Poi, giusto per non farmi mancare nulla, ho anche preparato una crema pasticciera alla cannella, con cui accompagnare le fette di strudel. Anzi, giusto per completare l'opera ho messo un piattino con il risultato del mio lavoro sul terrazzo, vicino alle piante di erica, per riuscire a fare una foto degna del blog. Perché io prima mi devo innamorare del piatto visivamente, poi passo a leggerne gli ingredienti e mi metto ai fornelli.

INGREDIENTI per 4
1 pasta sfoglia (meglio se di forma rettangolare)
3 mele
una manciata di uvetta
una manciata di mandorle a fiammifero
marmellata di limoni
zucchero di canna
semi di papavero

per la crema: 
1 tuorlo
15 gr farina25 gr zucchero
1,25 dl latte
cannella

La preparazione dello strudel è elementare, se si sceglie la soluzione della pasta sfoglia già pronta e non ci si avventura nel tentativo di impastare e stendere -soprattutto- la pasta matta (quella tradizionale altoatesina).
Di fatto basta affettare le mele, farle saltare qualche minuto in padella con poco zucchero di canna e, se si vuole, rum o grappa (giusto per diminuirne il volume ed asciugarle).
Una volta intiepidite le mele ed aggiunti gli altri ingredienti, spalmare un po' di marmellata di limoni sulla sfoglia (io faccio così perché raramente ho limoni freschi in casa) e distribuirci sopra il ripieno.
I trucchi per evitare che la pasta si rompa son due: utilizzare il ripieno non caldo e infarinare il lato della pasta sfoglia che appoggia sulla carta da forno. In questo modo sarà possibile arrotolare lo strudel aiutandosi con la carta evitando che la sfoglia rimanga attaccata.
Sigillare la pasta, fare qualche piccolo foro sulla pasta (come due taglietti) in modo che il vapore acqueo delle mele fuoriesca e la pasta non si bagni troppo. Io decoro lo strudel con semi di papavero e scagliette di mandorle e lo cuocio in uno stampo da plumcake, per mantenere una forma più rotonda, se no si siede troppo. Cuocere fino a doratura della pasta sfoglia a 200°.

Nel frattempo preparare la crema di accompagnamento: sbattere il tuorlo con lo zucchero in un piccolo pentolino, aggiungere la farina o la maizena, il latte e cuocere fino alla densità desiderata, meglio se un po' fluida, visto che raffreddandosi tende a rapprendersi. Aromatizzare con la cannella.

Tra preparazione e cottura ci si impiegano circa 30 minuti e dopo lo si può mangiare ancora tiepido, a differenza di altri dolci.