Visualizzazione post con etichetta verza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta verza. Mostra tutti i post

mercoledì 7 ottobre 2009

Crepes di pizzoccheri


Spesso anche i piatti più buoni, dopo un po', ci appaiono banali, ma a volte basta prepararli in modo leggermente diverso per dare loro una veste nuova...e più appetitosa!
In questo caso mi sono ispirata ad una ricetta che avevo visto sul blog Il cavoletto di Bruxelles, anche se poi l'ho riveduta e corretta!

In pratica, anziché cucinare i pizzoccheri nel solito modo, qui vengono presentati sotto forma di crepes...il vantaggio è che sono più leggeri, alla fine sono conditi con pochissimo burro (più per far scena che altro...) e si presentano davvero bene!
Lo svantaggio è che la pasta della crepes tende a seccarsi, quindi in questo caso la regola del "sono buoni anche il giorno dopo" non vale. Questo piatto va, come si suol dire, cotto e mangiato!

INGREDIENTI per 6 crepes
125 gr farina di grano saraceno
250 ml latte
200 ml acqua
2 uova
200 gr spinaci
200 gr asiago o altro formaggio
mezza verza piccola
una patata grande
parmigiano
salvia
burro, sale, pepe

Iniziare preparando la pastella con farina, acqua, latte e uova, regolando di sale. Non so se è stata una mia impressione, ma mi sembrava già salato...sarà la farina di grano saraceno? Rispetto alla ricetta originale ho eliminato il burro ed aggiunto l'acqua, in modo che la pastella risultasse più fluida e la crepe meno spessa.

Tagliare la verza a striscioline, eliminando le nervature centrali, che sono quelle più resistenti alla cottura e difficili da digerire, e le patate a tocchetti. Lessare il tutto in una pentola con acqua salata, aggiungendo a metà cottura gli spinaci.
Scolare bene, rimettere nella pentola ed aggiungere il formaggio tagliato a piccoli pezzi. Io non ho aggiunto olio o altro condimento perché preferisco una versione più leggera.

Imburrare leggermente una pentola larga in cui far cuocere le crepes: versare un cucchiaio di pastella nella padella ben calda e ruotarla velocemente in modo da distribuire in modo uniforme il composto. Ne basta poco, sono piuttosto resistenti, ma poco elastiche, quindi non fatele troppo spesse, che poi al momento di piegarle si rompono!
Man mano che son pronte, farcirle con le verdure ed il formaggio e metterle in una pirofila.
Far cuocere un po' di salvia in 20 gr di burro e poi distribuire il tutto sopra le crepes, completando con una spolverata di parmigiano.

Passare in forno una decina di minuti, quel tanto che basta a far sciogliere il formaggio.

Ovviamente è possibile variare a piacimento gli ingredienti, eliminando la verza e mettendo le coste bianche o le erbette, sostituendo l'asiago con la fontina o con qualsiasi altro formaggio del genere (branzi, bitto e simili).

mercoledì 11 marzo 2009

Strudel con baccalà e verza

Detto così sembra una cosa pesantissima o da digerirsi a rate! Invece l'ho trovata una ricetta sana, gustosa ed anche leggera, merito dei pochi condimenti, forse...
Vista la presenza del baccalà non è propriamente un piatto economico, anche se io ne ho trovato un bel pezzo in offerta all'Esselunga e me la sono cavata con 4 euro soli. Quindi avevo qualche dubbio su come prepararlo, non volevo rischiare di buttar via il mio affarone in un esperimento mal riuscito!
Invece è andato tutto bene, nessun pentimento, potete andare sul sicuro anche voi...

INGREDIENTI per 4
500 gr baccalà
una piccola verza
200 ml latte
scalogno 
farina 00
cumino
pasta sfoglia
tuorlo da spennellare

Il primo passo da fare è quello di dissalare il baccalà, il che comporta almeno 18-24 ore, o almeno, così consigliano. Quindi dovete iniziare a predisporre il piatto almeno un giorno prima, purtroppo. Tuttavia si trova abbastanza agevolmente anche del baccalà già dissalato, per abbreviare i tempi!
Se invece si ha a disposizione il tipico trancio sottosale, immergerlo in acqua per un giorno interno, cambiando l'acqua almeno un paio di volte. Una volta eliminato il sale in eccesso, verificare che non vi siano lische, tagliare il baccalà a pezzi, infarinarli e farli rosolare un paio di minuti in un tegame con bordo alto, con un paio di cucchiai di olio e uno scalogno tritato. Dopo di che versare il latte e proseguire la cottura con coperchio per circa 20 minuti: in questo modo il latte verrà quasi interamente assorbito dal pesce o dallo scalogno rendendo il gusto meno marcato. Nel frattempo tagliare la verza a striscioline, lessarla in acqua salata e scolarla. Una volta cotto il pesce, se nel tegame è rimasto poco latte (più una crema che altro), far saltare verza e pesce nella stessa pentola per qualche minuto.
Stendere la pasta sfoglia, distribuirvi pesce e verza e richiudere lo strudel. Nel caso in cui il preparato risultasse troppo umido si può ovviare distribuendo sul fondo della pasta sfoglia un po' do pangrattato che eviterà che la pasta si bagni eccessivamente.
Spennellare con un tuorlo d'uovo (che io non avevo, da qui l'aspetto anemico del mio strudel), decorare con semi di cumino e cuocere a 200° fino a doratura della sfoglia.
Da accompagnare con un'insalata di pomodori con origano e capperi.

Nel mio caso non ho dovuto aggiungere sale alla preparazione (a parte nell'acqua di cottura delle verze), visto che il baccalà è saporito di suo. In ogni caso meglio controllare durante la cottura, non si sa mai...