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mercoledì 7 aprile 2010

Sformato di porri e patate


Ci sono cose, nella vita, che teniamo alla larga convinti che non facciano per noi...parlo in questo caso di alcuni piatti o ingredienti, ma il paragone può estendersi anche alle cose serie della vita.
Fino a quando non ci sbattiamo contro il naso, allungando una forchettata e capendo che in fondo almeno un po' ci si era sbagliati, rimaniamo lì, arroccati sulle nostre convinzioni. E nemmeno la tipica frase da mamma, ovvero "come lo faccio io non l'hai mai mangiato!" ci fa desistere. Buttarsi e provare può rivelare grandi sorprese e quello che fino al giorno prima era un piatto indigesto, dal giorno dopo può diventare il preferito, o quasi.

Comunque predico bene e razzolo male, da un punto di vista non strettamente alimentare. Perché sono una di quelle che quando ti inquadra in un modo (sostanzialmente male) poi difficilmente cambia idea. Mentre per quanto riguarda il cibo, posso anche ricredermi:-)

Tutto sto preambolo per dire che ho preso questa ricetta da un libro che non eccelle in bellezza (ma è un lascito di una zia e quindi mi è molto caro) e che tutto sto porro non è che proprio mi andasse a genio (non ho avuto un bel rapporto col porro fino a pochi anni fa), eppure questo piatto è venuto benissimo!! Alla faccia dei miei pregiudizi.

INGREDIENTI per quattro
400 gr patate
300 gr porri
100 gr prosciutto cotto
100 gr emmentaler o gruyere
250 ml latte
10 gr burro
20 gr farina

Pelare le patate e tagliarle a fette alte circa un centimetro, sbollentarle in acqua bollente e salata per circa 10 minuti, scolare e mettere da parte. Tagliare il porro (compresa la prima parte verde) a rondelle, anche piuttosto grosse, e cuocerle in una pentola larga con poco olio, sale e qualche cucchiaio di acqua, in modo che si stufino.
Nel frattempo preparare la besciamella, facendo sciogliere il burro, aggiungendo la farina e poi, a filo, il latte, mescolando bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Quando inizia ad addensarsi, spegnere, togliere dal fuoco, aggiungere il formaggio grattuggiato, regolando di sale ed eventualmente aggiungendo un pizzico di noce moscata.
In una pirofila distribuire le patate a fette, il porro, il prosciutto cotto a striscioline e un po' di besciamella, proseguendo fino all'esaurimento degli ingredienti. Nel mio caso sono venuti circa tre strati di patate, due di porri, due di prosciutto e tre (scarsi) di besciamella.

Cuocere in forno a 220° per circa una ventina di minuti. Di fatto gli ingredienti sono cotti, basta quindi far dorare la besciamella sulla superficie e dare un'ultima spinta alle patate.

Servire tiepido, se il giorno dopo meglio ancora!
Atenersi stomaci delicati...il porro serale non perdona.

Consigli per gli acquisti. Per ottimizzare la spesa, all'Esselunga vendono già i cuori di porro, si trovano nel banco delle verdure nella zona di quelle fresche, ma preconfezionate. Visto che ne serve abbastanza è inutile comprare tutto il porro avendo un sacco di parte verde e dura che avanza.
Per il formaggio, io ho usato un volgarissimo Emmental della Baviera, visto che comunque doveva essere cotto e mangiato con altre cose. Sicuramente optando per il gruyere ne verrà, però, un piatto molto più carico e saporito! per me van bene entrambi, a seconda dei gusti.

martedì 24 febbraio 2009

Lasagne di Porri e Asiago


Lo so che ci sarà qualcuno, anzi, qualcuna che storcerà il naso di fronte a questa ricetta e dirà "Ancora porri?!?"
E che ci posso fare se sono di stagione e sono anche buoni? Appena l'orto inizierà a produrre verdure più fantasiose e stuzzicanti cambierà anche il menù, potremo spaziare dalla zucchina al peperone, dai fagiolini alle melanzane.
Per ora restiamo in area porro...

Piccola digressione. Se c'è una cosa che non mi è mai piaciuta è la pasta al forno, quella che trasuda besciamella in particolare...o meglio, se c'è una cosa che non mi è mai piaciuta è la pasta al forno di mia zia, forse così sarò più precisa!
L'ho sempre trovata scotta, al limite della pappetta, e troppo condita. Fortunatamente ad un certo punto della mia vita son diventata vegetariana ed ho avuto una scusa plausibile per sottrarmi a questo (ed ad altri) supplizio ziesco.
Da quando ho iniziato io a fare lasagne e cannelloni devo dire che la mia opinione è radicalmente cambiata, soprattutto sulla besciamella! Devo quindi dedurre che mia zia o utilizzava quella pronta oppure non so che problemi avesse...devo chiederle la ricetta ;-) ...per starne alla larga!

Una delle mie versioni invernali delle lasagne (naturalmente vegetariane) è quella con porri e asiago! Diciamo che è la mia preferita.
Per prepararle compro la pasta da lasagne fresca, in modo da non dover fare la precottura e doverle cuocere solo 10-15 minuti, e faccio una besciamella piuttosto liquida, che agevola la cottura. 

INGREDIENTI per 2
8 sfoglie di pasta fresca
500 ml latte
50 gr farina
50 gr burro (facoltativo)
300 gr asiago fresco
5 porri
2 cucchiai di parmigiano
sale, pepe, noce moscata

Innanzitutto affettare i porri fino alla base delle foglie, a rondelle sottili, e farli stufare in una casseruola a fuoco basso con un cucchiaio di olio e se serve poca acqua, salarli e peparli.
Nel frattempo preparare la besciamella, facendo sciogliere il burro, aggiungendo la farina e poi il latte a filo -se preferite eliminare il burro è meglio mescolare la farina con poco latte e poi aggiungerlo mano a mano, a freddo,e solo dopo iniziare la cottura-. Continuare la cottura mescolando con attenzione per evitare grumi, senza renderla eccessivamente densa. Spegnere, aggiungere l'asiago a pezzetti, la noce moscata ed il pepe e regolare di sale.
Oliare leggermente una pirofila (di vetro o di alluminio, non cambia), disporvi il primo strato di pasta fresca, distribuirvi la besciamella al formaggio ed i porri; proseguire fino all'esaurimento degli ingredienti, coprendo l'ultima sfoglia con poca besciamella, una spolverata di parmigiano e qualche rondellina verde di porro, 
per dare colore.
Cuocere in forno per 10-15 minuti. Secondo me acquistano maggior sapore se le si lascia riposare, meglio ancora se le si mangia il giorno dopo.

Temevo che, così facendo, la pasta potesse scuocersi, invece anche se riscaldate tengono bene la cottura e diventano più compatte.
Ho indicato che la quantità è per due, nel senso che ho tarato la quantità su mia sorella ed il mio moroso, che però le mangiano come piatto unico. Comunque anche se avanzano, come detto prima, meglio così, il giro successivo sarà ancora più buono.


venerdì 13 febbraio 2009

Torta Belga (così ribattezzata...)


Settimana scorsa son tornata sul luogo del "misfatto"...la tanto cara Anversa, dove 10 anni orsono io e la mia amica Giuly perdemmmo soldi, documenti e cellulare ed anche gran parte dell'entusiasmo che ci aveva spinte ad intraprendere l'Inter-rail!

Gli inviti non si rifiutano mai (oddio...!), men che meno se ti permettono di vedere qualcosa di nuovo e -possibilmente- cancellare qualche brutto ricordo, quindi quando Viola mi ha non solo proposto, ma anche organizzato la trasferta, ho preso armi e bagagli e son volata lassù!
Viola ha subito capito che io, più che una fashion, una supermercato-addicted! Non resisto...se sono all'estero devo entrare al supermercato e passarlo palmo a palmo. La mia dieta priva di porcherie non poteva cadere in un momento peggiore...scaffali e scaffali pieni di cose nuove, mai viste e tutte molto allettanti.

Tornando coi piedi per terra, per sdebitarmi in minima parte per l'ospitalità, ho voluto preparare a Viola e Mattia un "mio" piatto, e già che eravamo in Belgio ho optato per una torta salata con ingredienti della zona: porri e indivia (o insalata belga, per l'appunto!).

La cosa bella di questo piatto è che non solo si può preparare in anticipo, ma addirittura, se mangiato il giorno dopo, ne guadagna! Il gusto è deciso, ma non eccessivo.

INGREDIENTI per una torta salata:
1 pasta sfoglia
3 cespi di indivia
2 porri
30 gr burro
30 gr farina
300 ml latte
1 uovo
4-5 cucchiai di parmigiano grattuggiato (o emmentaler o gruyere)
sale, pepe, noce moscata, erba cipollina

Tagliare i porri e l'indivia a striscioline (i porri solo limitatamente alla parte bianca), lavarli e farli stufare in una casseruola con poco olio. Nel frattempo preparare la besciamella: il burro è facoltativo, Viola -in veste di mia aiutante!- l'ha fatta egregiamente senza. Per evitare grumi vi consiglio di partire a freddo: mettete la farina nella pentola ed aggiungete il latte poco a poco, mescolando con il frustino, e solo dopo iniziate la cottura (se usate il burro, fatelo sciogliere, aggiungete la farina e toglietelo dal fuoco e versate il latte solo quando il tutto si è intiepidito).
Aggiungere sale, pepe e noce moscata e proseguire la cottura fin quando la besciamella non diventi cremosa. Mentre si aspetta che la besciamella intiepidisca, srotolare la pasta sfoglia e foderare con questa uno stampo per crostata (diametro 22-24 cm) e bucherellare il fondo della sfoglia, in modo che in cottura non si gonfi eccessivamente.
Quindi mescolare la besciamella con un uovo, il formaggio e le verdure stufate, regolare di sale e versare il tutto nello stampo da crostata, decorando con qualche stelo di erba cipollina.
Cuocere a 200 ° per 30 minuti, o fino a doratura della pasta sfoglia. Noi abbiamo avuto qualche "problema", nel senso che la torta salata si è ben cotta da un lato e meno dall'altro :-)
Visto che la presenza dell'uovo fa gonfiare la farcia, abbiate l'accortezza di buttarci un occhio durante a cottura!