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giovedì 2 agosto 2012

Gnocchi di Ricotta e Spinaci di Donna Hay


Donna Hay non mi ha mai entusiasmato, eppure quando ho trovato in biblioteca questo volumone non ho saputo resistere e l'ho preso in prestito...beh, era pure gratis, male non faceva!
La prima cosa che colpisce sono le meravigliose fotografie, e non solo dei piatti, ma di tutto: un libro di cucina dedicato alle stagioni che non solo fa venire voglia di cucinare, ma anche di sfoderare la macchina fotografica. Davvero bello!
Ma la prova del f(c?)uoco rimane sempre quella...le ricette come sono? Vale i ben 35 Euro che costa (online lo trovate scontato, ma solo del 15%, sia su Amazon.it che sulla Feltrinelli)?

Secondo me...sì. Infatti penso proprio che appena lo troverò un po' più scontato lo comprerò. Nel frattempo mi sono appuntata una trentina di ricette e ne ho sperimentate un paio (tra queste dei quadrotti di sfoglia con prugne e mascarpone alla vaniglia). Il libro promette ricette "facili e veloci", e devo dire che almeno per quel poco che ho visto soddisfa le aspettative.

Quelli sopra, in bella mostra, sono gnocchi di ricotta e spinaci. Di solito faccio quelli morbidi, da gettare in acqua con un cucchiaio, invece questi sono da fare in modo tradizionale, facendo il salsicciotto e tagliandolo.
Premessa alla ricetta...ho modificato un po' le dosi perché mi mancavano alcuni ingredienti, ma preferisco riportarvi quella originale.
Sullo sfondo si vede, poi, l'ultimo acquisto Ikea, la tovaglietta in silicone per non inzozzare sempre il bancone della cucina. Mi auguro che non richiamino il prodotto perché magari, essendo fatto in Cina, trasuda porcherie...poi sulla funzionalità, è abbastanza grande, ma non tanto da contenere il mio caos! Mi servirebbe forse più formato tovaglia...

INGREDIENTI per tre
500 gr ricotta (meglio quella più asciutta)
2 uova
150 gr farina
40 gr parmigiano grattugiato
250 gr spinaci lessati, strizzati e tagliuzzati
scorza di limone grattugiata
foglie di menta

per condire
250 ml panna
40 gr parmigiano
menta, sale e pepe

Dove sono uscita dal seminato? Primo, avevo una cinquantina di grammi di ricotta in meno, secondo, non c'ho messo la menta (avevo paura che non mi piacesse), terzo e ben più grave, non avevo farina 00 ed ho usato quella di semola, quarto, non ho aggiunto il parmigiano nell'impasto.
Un'altra ricetta, insomma.
Comunque è venuta bene!
Prima di tutto lessare gli spinaci in acqua salata, scolarli, farli raffreddare, strizzare bene e tagliarli grossolanamente.
Nel frattempo lavorare ricotta, uova, parmigiano, scorza di limone e menta (se la usate), farina.
Aggiungere gli spinaci e regolare di sale. Io preferisco salare il composto e non l'acqua, ho notato che l'impasto, una volta cotto, risulta meno salato di quando è crudo, regolatevi dopo il primo gnocco di prova, al massimo basterà salare un po' anche l'acqua.
Mescolare il tutto e, su un piano infarinato, formare delle salsicce di impasto, tagliandole poi a pezzetti e passando poi gli gnocchi in un po' di farina. Io ho fatto gnocchi di circa 3 cm e visto che non risultavano regolari (a causa degli spinaci) ne ho approfittato per sistemare la forma e infarinarli, avendoli fatti un paio d'ore prima della cottura.

Gettarli in acqua bollente (salata o meno, vedete voi se preferite fare l'impasto senza sale o già salato), scolarli dopo circa un minuto che sono risaliti a galla.
Se anche qualche pezzo di gnocco si smolla in fase di cottura non fa niente, non cedete alla tentazione di aggiungere farina, rischierebbero di diventare troppo duri. Consiglio sempre di provare con un primo gnocco e poi vedere se c'è da aggiungere qualcosa, sale o farina (ma attendete che risalgano e ricordate che raffreddandosi diventano più sodi).
Io li ho conditi semplicemente con olio e parmigiano, la ricetta del libro consiglia di aggiungere anche della panna e delle foglie fresche di menta. Oltre ad una bella macinata di pepe!

M'è piaciuta l'aggiunta del limone, che dà quel tocco fresco, e poi ricotta e spinaci è un abbinamento tanto classico quanto, a volte, palloso. E qui invece acquista quel qualcosa in più!



giovedì 20 maggio 2010

Sfogliata di fragole


♪ ♫ Perché è una brava ragazza, perché è una brava ragazza, perché è una brava ragazza...nessuno lo può negar! ♪ ♫


Tutta sta manfrina perché ieri era il mio compleanno e quindi mi sono dedicata una canzone...! Che io sia brava ragazza è indubbio...avete mai sentito parlare di zitelle bibliotecarie catalogate nella categoria "cattive ragazze"? Io no!
Avrei qualche perplessità a definirmi, invece, una ragazza brava. Forse dovrei avere anche qualche dubbio a definirmi proprio "ragazza"...

Comunque, terminiamo queste divagazioni, non proferiamo parola sugli anni che galoppano e passiamo a questioni più neutre, ovvero la signora torta fotografata qui sopra.
Ma quanto è bella?!?!?! Solo che questa mattina riguardando la foto mi sono accorta che c'è qualcosa che non va. Frastornata dai tricolori che hanno addobbato, ed in gran parte ancora addobbano, la mia città in occasione dell'Adunata degli Alpini mi sono resa conto che sembra più una torta patriottica che una di compleanno. Tricolore pure nel piatto!
Ora mi dovrò ingegnare a fare una torta rossa, gialla e nera, per par condicio.

Com'è? Boh, non l'ho mangiata perché contenendo colla di pesce non è a prova di vegetariano.
Ma io non avevo mica comprato qualche tempo fa una confezione di agar agar che avrebbe dovuto liberarmi dalla schiavitù delle gelatine animali? Ecco, il condizionale è d'obbligo! Dopo un primo tentativo di fare una panna cotta con l'agar agar, tentativo ovviamente risoltosi in una gran schifezza, sono in attesa di trovare qualcuno che mi dia una dritta su come usare questa teoricamente magica, praticamente malefica, polverina.

INGREDIENTI per otto
una confezione di pasta sfoglia
1 kg fragole
200 gr zucchero
2 cucchiai rum
18 gr gelatina in fogli
100 ml panna fresca da montare
mandorle e menta, per decorare

Il bello di questa torta è che è rapidissima da preparare perché prevede la cottura del guscio di sfoglia in bianco, per cui mentre questo cuoce si prepara il ripieno e dopo non resta altro che aspettare che il tutto si raffreddi per bene. Martedì sera sono tornata a casa alle nove meno un quarto e non mi pareva il caso di imbarcarmi in qualcosa di troppo complicato!

Srotolare la sfoglia su uno stampo da crostata, bucherellare il fondo con una forchetta (fondamentale soprattutto quando si cuoce in bianco), coprire con un foglio di carta forno con sopra ceci o fagioli, che aiutano ad evitare che la pasta si gonfi.
Cuocere a 200° per circa 20 minuti.
Nel frattempo mettere ammollo i fogli di gelatina, pulire le fragole e frullarne 250 gr insieme allo zucchero, trasferendo il frullato in una pentola. Aggiungere il rum e i fogli di gelatina strizzati e cuocere circa cinque minuti, lasciando poi raffreddare.
Tagliare le rimanenti fragole a pezzetti, non necessariamente piccoli, ed aggiungerli alla purea. Non fatelo subito perché se no le fragole iniziano a cuocere e a buttar fuori liquido, rendendo il ripieno troppo liquido.

Una volta cotto il guscio di sfoglia riempirlo con il composto di fragole e lasciar solidificare in frigorifero o a temperatura ambiente.
Accompagnare la torta con un cucchiaio di panna montata senza zucchero, qualche mandorla a lamelle precedentemente tostata in padella e due foglioline di menta.

martedì 12 maggio 2009

Polpettine di melanzane-menta-pecorino e zucchine-parmigiano

Finalmente è arrivata la primavera e con lei anche qualche verdura!! Anche se si tratta di verdure da supermercato e non ancora del mio orto (mio per modo di dire...) me le faccio andare bene.

Quelle che si intravedono nella foto sono uno dei miei piatti preferiti, ne mangerei una montagna: si tratta di piccole polpette alle verdure e formaggio. Quelle più chiare sono alle zucchine, mentre le altre sono alle melanzane...La cosa bella è che sono anche poco caloriche, nel senso che entrambe le verdure vengono preparate al vapore e l'unico olio che si usa è quel poco che serve per rosolare le polpette! Va beh, c'è il formaggio...c'è il pangrattato..però non è che trasudano grasso (facciamo che sono quasi dietetiche).
Volendo si può anche preparare l'impasto il giorno prima e cucinarle successivamente, sono comunque ottime...lo stesso vale per quando le si mangia: ottime sia calde che fredde.

L'unica scocciatura è capire come dividere la quantità di uovo tra i due impasti (poi capirete).

INGREDIENTI per due
300 gr zucchine
300 gr melanzane
1 uovo e 1 tuorlo
90 gr pangrattato
4 cucchiai di parmigiano
4 cucchiai di pecorino
prezzemolo, menta
sale, pepe

Cuocere al vapore entrambe le verdure, separatamente (volendo si possono anche saltare in padella una decina di minuti con poco olio e aglio), e poi frullarle. Aggiungere alla purea di zucchine metà pangrattato, un po' di prezzemolo ed il parmigiano, nonché metà del composto di uova.  Regolare di sale e di pepe.
Alla purea di melanzane vanno invece aggiunti la restante metà di pangrattato, il pecorino, qualche fogliolina di menta e l'uovo. Anche in questo caso controllare sale, pepe ed eventualmente, per rendere queste polpette più saporite, aggiungere uno spicchietto d'aglio tritato. Per distribuire l'uovo sbattuto in modo equo ne verso un cucchiaio per impasto, alternandoli, in modo da avere la quasi certezza di averne messo tanto uguale.

Una volta amalgamati gli impasti, preparare le polpette e passarle, se piace, in un po' di pangrattato. Nel caso in cui l'impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere ancora un cucchiaio di pangrattato, piuttosto che la farina, che secondo me ne guasta il gusto.
Cuocere in una padella bassa con poco olio (un cucchiaio basta) facendole dorare da entrambi i lati. In cinque minuti sono pronte!

La porzione è per due se intendete presentarle come piatto principale, insieme ad un'insalata, ad esempio. Sono adatte anche come stuzzichino, se presentate tiepide e se fatte di piccole dimensioni.